Assunzioni nei Comuni con meno di 10 mila abitanti, più fondi a quel che resta delle Province ed alle aree metropolitane, in generale meno vincoli finanziari per gli enti territoriali. Soldi alle famiglie delle vittime della frana di Sarno e anche fondi per le calamità naturali, ma anche riapertura dei piani di rateazione delle cartelle esattoriali e nuova "pezza" sul dossier delle concessioni per le spiagge. Il decreto enti locali ha incassato il voto di fiducia al Senato e diventa quindi legge: come accade di frequente il provvedimento, nato per venire incontro ad alcune esigenze di Regioni e Comuni, si è allargato per affrontare altri temi imposti anche dall'attualità. I primi articoli del provvedimento contengono la soluzione di problemi tecnici di finanza locale posti in particolare dai sindaci, e aggiungono risorse finanziarie per le esigenze di calamità naturali degli anni scorsi, dal terremoto in Emilia-Romagna del 2012 all'alluvione di Sarno che è del 1998. Ma ci sono anche risarcimenti per le famiglie delle vittime della recentissima tragedia ferroviaria pugliese. Un consistente pacchetto riguarda il Corpo nazionale dei vigili del fuoco: è previsto l'ampliamento della dotazione organizza di 400 unità, cui si aggiungono altre 193 assunzioni che verranno invece anticipati rispetto alla scadenza già prevista del 2017. All'ammodernamento dei mezzi sono destinati 10 milioni. Il provvedimento va anche in soccorso delle Province che dopo aver perso lo status di enti elettivi e ad aver subito una serie di poderosi tagli ai trasferimenti si trovavano - a detta della relatrice Magda Zenoni - in grave difficoltà, rischiando in alcuni casi il dissesto. Per l'esercizio delle loro funzioni fondamentali sono resi disponibili 48 milioni, mentre 100 andranno specificamente alla manutenzione stradale. Non solo per le Province e per le città metropolitane, come era previsto originariamente, ma anche per i Comuni è prevista un'attenuazione delle sanzioni in caso di mancato rispetto del Patto di stabilità interno per il 2015. Un ulteriore aiuto viene dalla norma che per l'anno 2016 limita l'obbligo del pareggio al solo rendiconto e non al bilancio di previsione. Proprio ieri, in contemporanea, la Camera ha approvato il disegno di legge che rivedendo le norme sul pareggio di bilancio sostituisce il complesso apparato del Patto di Stabilità interno con un unico vincolo, il saldo finale non negativo. I Comuni con popolazione inferiore ai 10 mila abitanti si vedranno allentare in modo sensibile i vincoli sulle assunzioni: in particolare quelli nei quali il rapporto tra dipendenti e popolazione sia inferiore a quello medio potranno sostituire il 75 per cento del personale che va in pensione. Una deroga particolare riguarda invece anche nei grandi Comuni (tra cui Roma) le assunzioni di personale nelle scuole d'infanzia e negli asili nido. C'è poi un consistente capitolo fiscale, il cui piatto forte è rappresentato da una nuova riapertura della possibilità di rateizzare i debiti tributari. I contribuenti decaduti alla data del primo luglio (per il mancato versamento di qualche rata) potranno essere ammessi ad un nuovo piano, fino ad un massimo di ulteriori 72 rate mensili. La richiesta dovrà essere presentata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (quindi orientativamente entro il 15 ottobre). Dalla nuova rateizzazione si decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive. Possono essere concessi nuovi piani anche per le dilazioni concesse in data antecedente al 22 ottobre 2015, giorno di entrata in vigore della precedente riapertura, purché le rate scadute siano pagate all'atto della domanda. Intanto Equitalia continuerà ad operare negli enti locali: il termine entro il quale avrebbero dovuto provvedere da soli alla riscossione, già moltissime vole prorogato, è stato postato dal 30 giugno al 31 dicembre. Infine, le concessioni degli stabilimenti balneari: dopo l'intervento della Corte di giustizia europea i rapporti in essere sono confermati in attesa di un generale riordino della materia. Inoltre è stato istituito un Fondo 110 milioni nel triennio per l'estinzione nei mutui degli Enti locali con la Cassa depositi e prestiti, riaperta la rateizzazione dei debiti verso Equitalia, concessa lo scorso autunno: debiti pagati in 72 rate. I Prefetti potranno disporre l'apertura di apposite strutture dove siano ospitati i migranti minorenni privi di famiglia . Ok al fondo di 10 milioni per favorire qualità e competitivita delle produzioni delle imprese agricole cerealicole Stanziati 10 milioni per le vittime e i feriti dello scontro tra treni di Cerato e Andria, autorizzata l'assunzione straordinaria di 193 vigili nel 2016 a valere sulla quota del 2017.


