Sarno, Teatro, Agovino: "Lavori affidati alla società vicina all'assessore: c'è conflitto di interessi"
Affidamento per un nuovo progetto di restyling al Teatro De Lise da 32mila euro, scatta l'ira di Forza Italia. Il consigliere comunale Giuseppe Agovino lancia l'accusa rivolta alla presenza, nella società di architetti scelta, dell'assessore ai lavori pubblici di Palazzo San Francesco Emilia Esposito. "Oramai l’attuale Amministrazione cittadina ci ha abituati ai suoi scivoloni; manco il nostro Rettifilo, sede delle loro passerelle, fosse lastricato non con basoli ma con bucce di banane. Trentadue mila euro di competenze professionali per completare il Teatro De Lise di Piazza 5 maggio a Sarno, ed anche riparare i danni causati dagli atti vandalici e dalle intemperie atmosferiche - spiega Agovino - Il progetto di sistemazione del teatro, che prevede lavori per oltre 500.000 euro, viene riaffidato alla società che l'aveva progettato, la srl Maiorino & partners. In barba allo slogan sull’ amministrazione trasparente sbandierato in campagna elettorale. E’ notorio che tra i partners dello studio metelliano nella fase di progettazione del teatro, risulta esserci stato l’attuale assessore ai Lavori pubblici arch. Emilia Esposito. E’ grazie alla competenza dei progettisti, che ci troviamo ad avere un teatro carente delle norme di sicurezza per gli astanti, e che non ha ancora un certificato di agibilità. Vogliamo parlare delle poltrone costate un occhio della testa ed il cui utilizzo risulta parziale? Ci sarebbe piaciuto, in caso di apertura del teatro, in un atmosfera “ kafkiana “, osservare la faccia dei paganti o abbonati che avrebbero avuto assegnati i posti dietro ai pilastri che oscurano del tutto la visuale del palco. Preferiamo stendere un velo pietoso sulla dislocazione delle uscite di sicurezza e sulle loro caratteristiche. Un vero attentato alla incolumità delle persone. UN CONFLITTO DI INTERESSI DELL’ASSESSORE, GRANDE COME LO STABILE IN PIAZZA CINQUE MAGGIO. A questo punto è lecito chiedersi: questi soldi dei cittadini serviranno anche per eliminare i vizi progettuali e le marronate realizzate? Una committenza responsabile deve favorire, promuovere e partecipare a momenti di incontro con i luoghi e le opere della contemporaneità, ascoltarne e provocarne gli autori, suscitare formazione culturale. Solo così diventerà capace di uno sguardo proteso in avanti, d’idee che costruiscono un futuro di qualità e la qualità del futuro. Una committenza lungimirante, aperta, coraggiosa. L’attuale armata Brancaleone e/o combriccola amministrativa è purtroppo ahinoi, l’antitesi di tutto ciò, grazie al comportamento messo in atto, che riteniamo assolutamente da censurare, unitamente a quello adottato verso le tante interrogazioni poste negli ultimi mesi all’assessore ai LL.PP. e mai riscontrate con protervia certamente degna di miglior causa. E’ arrivato il momento che i consiglieri tutti di maggioranza dell’attuale Amministrazione se ne tornino alle proprie case e tolgano il disturbo, evitando così di arrecare ulteriori danni" conclude Agovino.


