I DETTAGLI - Non bastavano le indagini della magistratura che a vario titolo, con accuse gravissime, avevano colpito una parte della classe politica locale, che giunge la notizia del coinvolgimento di numerosi dipendenti dell'amministrazione comunale in un'indagine volta a contrastare il fenomeno della falsa attestazione della presenza in servizio attraverso comportamenti truffaldini come "strisciare" il badge anche per colleghi assenti o "strisciare" la presenza e andare via per affari privati. L'inchiesta sui dipendenti comunali è stata condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal Procuratore Capo della Procura di Nocera Inferiore, il periodo attenzionato è stato il primo semestre di quest'anno. Le indagini si sono svolte nel massimo riserbo, con la presenza in città di personale specializzato della Guardia di Finanza nello stanare i "furbetti" e gli assenteisti. Gli inquirenti avrebbero acquisito le prove attraverso filmati che anche a Scafati ci sarebbe la consuetudine di "strisciare" il badge al posto dei colleghi e di "strisciare" e andare via o mentre si era in giro per attività legate allo svolgimento delle proprie funzioni, ci si allontanava per fare la spesa o compiere gli affari propri allontanandosi dal posto di lavoro. Alcuni dipendenti si sarebbero accorti anche di essere seguiti e avrebbero dato l'allarme ai colleghi: il tutto è agli atti dell'inchiesta che vede accertati la violazione della legge in almeno trenta casi. Secondo alcune indiscrezioni la Procura di Nocera a breve potrebbe emanare provvedimenti giudiziari a carico di alcuni dipendenti comunali. Da luglio sono scattate le nuove regole sui procedimenti disciplinari per i dipendenti pubblici colti a strisciare il badge e poi andarsene via. Secondo le nuove norme il cosiddetto 'furbetto del cartellino' viene sospeso in 48 ore, restando senza stipendio (solo un'indennità) e l'iter per il licenziamento si conclude in 30 giorni. Anche il dirigente colto ad ignorare volutamente il comportamento del dipendente potrà essere punito, a sua volta, con il licenziamento. Nel caso di Scafati, se come trapela, le indagini si fossero fermate a giugno di quest'anno ai "fannulloni" si applicherebbe la normativa precedente che prevede tempi più lunghi, 120 giorni, per concludere il procedimento disciplinare che può portare anche al licenziamento. Da un anno a questa parte è alta l'attenzione sulla città di Scafati di ogni organo di controllo, tra Corte dei Conti, Ministero delle Finanze, Procure varie, Dia e Dda. Ora, con il presunto coinvolgimento anche dei dipendenti pubblici in un'indagine il quadro è davvero al completo.
Scafati. Assenteismo e "furbetti del cartellino": nuova inchiesta su Palazzo Mayer - L'ESCLUSIVA
"Furbetti del cartellino" e accuse di assenteismo al Comune di Scafati, spunta l'ennesima tegola sulla macchina amministrativa. Un'indagine accurata e dettagliata, con tanto di riprese video e audio e pedinamenti per smascherare i furbetti dei cartellini a Palazzo Mayer: è iniziata lo scorso febbraio ed è andata avanti almeno fino all'inizio dell'estate, l'inchiesta coordinata dalla procura di Nocera Inferiore sull'assenteismo al comune di Scafati. Nel massimo riserbo, la Procura di Nocera con l'aiuto della Guardia di Finanza ed i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore e di Salerno, hanno messo in campo la minuziosa inchiesta sui badge e i comunali di Palazzo di città. Tutto era iniziato da alcune segnalazioni arrivate in procura che ben presto hanno dati vita ai controlli. I comunali sono stati tenuti sotto osservazione e, secondo quanto sarebbe emerso finora, sarebbero almeno trenta i casi su cui la Procura sta indagando. Controlli ad ampio raggio, anche inseriti nel contesto nazionale e regionale, ma che avrebbero fatto emergere degli episodi molto particolari tra le mura di Palazzo Mayer. A supportare i militari nelle indagini, ci sarebbero anche video e foto di alcuni comunali che non avrebbero rispettato tutte le regole su ingressi e uscite. Le ipotesi di reato sono tuttora al vaglio della Procura di Nocera Inferiore che sta chiudendo il cerchio sui “presunti furbetti del badge”. Qualche giorno fa, la prima parte dell'inchiesta avrebbe anche ottenuto un'inattesa svolta che potrebbe accelerare le indagini coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore. Oltre a funzionari, staffisti (di vari settori), agenti e tecnici, nel mirino ci sarebbero dipendenti di ogni categoria. A finire nei guai, se le accuse dovessero essere confermate, potrebbero esserci anche i dirigenti e responsabili che non avrebbero “denunciato” gli episodi contestati. Insomma si prospettano tempi bui per la storia della vita pubblica della città di Scafati.


