LA DENUNCIA - L'indagine era partita da una soffiata ricevuta dai carabinieri in maniera confidenziale relativamente a Gerardo Santoro episodi di assenteismo e quindi si era avviato il controllo. I carabinieri dell'aliquota operativa di Mercato San Severino avevano installato delle telecamere all'interno del Comune di Castel San Giorgio per verificare questi episodi di assenteismo e per l'uso fraudolento del badge marcatempo. Il dipendente Rocco Cataldo, responsabile del quinto settore dei servizi sociali del Comune di Castel San Giorgio, in diverse occasioni si era allontanato dall'ufficio in orario di lavoro: nel mese di giugno era mancato per 81 minuti mentre a dicembre per 283 minuti, frodando in questo modo lo Stato. Giovanni Cicalese Cenci, invece era addetto all'ufficio tecnico come istruttore amministrativo e per ben quattro ore 34 minuti nel mese di giugno era mancato al Comune mentre dicembre per 70 minuti circa e 120 minuti, a gennaio 2016. Contestati invece a Raimondo forte dell'Ufficio Protocollo 85 minuti di assenza a giugno e 40 minuti a dicembre mentre invece l'esecutore amministrativo operativo Michele Iennaco per circa un'ora a giugno aveva attestato falso presenza al comune e per 70 minuti a dicembre scorso. La dipendenza Antonella Mellini invece aveva dato ad altri il suo badge, tanto che ad giugno per sei ore non era andata al lavoro attestando il falso ma l'uso improprio del suo marcatempo era stato ripreso dalle telecamere. A dicembre l'addetta all'ufficio opere pubbliche manutenzione era mancata dal Municipio per 13 ore mentre sei nel mese di giugno e 4 ore e mezza a gennaio. Scenario simile anche per Gerardo Menichini che nel mese di giugno non si era presentato al lavoro per circa due ore, accertando il falso, così come due ore anche a dicembre. Sergio Oliva, invece è stato scoperto per le false attestazioni di 8 ore nel mese di dicembre. Più difficile determinare le ore di assenze del dipendente Gerardo Santoro che era impiegato presso il cimitero e, non solo, aveva attestato il falso circa la sua presenza con la complicità dei colleghi che usavano il suo badge ma aveva anche attestato il falso circa la richiesta di ferie. Il dipendente dell'ufficio tecnico Domenico Sica, invece per 15 ore a dicembre aveva accettato il fatto circa la sua presenza al Comune e a gennaio per altri 160 minuti. Infine Anna Villani, operatrice inserviente del Palazzo di Città, a giugno aveva commesso assenze fraudolente per oltre 5 ore mentre dicembre per ben 11 ore e tre ore a gennaio. Invece Mario Zappulla della Protezione Civile, e poi spostato all'ufficio tecnico, nel mese di giugno era mancato per circa due ore dall'ufficio mentre il collega della manutenzione Ferdinando Cimmino anche lui si era allontanato dall'ufficio, ma non è stato possibile quantificare le ore frodate. Nelle ore di ufficio in cui dipendenti si allontanavano, nella maggior parte dei casi si recavano a fare shopping o soprattutto a prendere il caffè se non anche in alcuni casi per sbrigare faccende personali. In alcuni casi, uno dei dipendenti dormiva in ufficio. L'indagine coordinata dal pm del Tribunale di Nocera Inferiore Roberto Lenza ha squarciato il velo sulla prassi a comune di Castel San Giorgio dopo che già in passato lo stesso Municipio si era trovato in uno scandalo simile.
Fannulloni al Comune di Castel San Giorgio: riposino, caffè e shopping nelle ore di ufficio | Tutti i nomi
Timbravano e poi si allontanavano dal luogo di lavoro, una vera e propria prassi per i dipendenti del comune di Castel San Giorgio. Su ottantasei dipendenti in totale, 12 risultano indagati per assenteismo: il reato ipotizzato è truffa ai danni dello Stato. Iscritti nel registro degli indagati e sospesi dal servizio per 12 mesi – su disposizione del Gip Alfonso Scermino del Tribunale di Nocera Inferiore e su richiesta del pm Roberto Lenza – i dipendenti Rocco Cataldo di Castel San Giorgio, Ferdinando Cimmino di Roccapiemonte, Giovanni Cenco Cicalese di Castel San Giorgio, Raimondo Forte di Nocera Inferiore, Michele Iennaco di Castel San Giorgio, Antonella Mellini di Salerno, Gerardo Menichini di Castel San Giorgio, Sergio Oliva di Fisciano, Gerardo Santoro di Castel San Giorgio, Domenico Sica di Castel San Giorgio, Anna Villani di Siano e Mario Zappullo di Castel San Giorgio. Il periodo in cui l'inchiesta è andata avanti va da giugno 2015 fino a gennaio 2016.


