A seguire una foto della delibera con cui l'amministrazione comunale diventa promotrice dell'installazione di un impianto di compostaggio insieme ai comuni di San Valentino Torio, San Marzano e Pagani da far nascere nell'area Pip di via Ingegno a Sarno. Proprio a pochi metri dall'azienda alimentare Gustarosso che aveva chiesto ed ottenuto l'ampliamento della storica azienda. Però, saputo dell'arrivo dell'impianto di compostaggio, l'imprenditore Ruggiero si è reso ben presto conto che la convivenza diventerebbe impossibile ed è quindi arrivato il dietrofront. Eppure l'imprenditore Ruggiero, leader dell'azienda, era stato nominato consulente all'agricoltura dell'amministrazione Canfora: “Non siamo mai stati chiamati in causa, per nessun argomento: forse gli faceva comodo solo il nome Ruggiero” scrivono dallo staff di Gustarosso.
Non sarebbe stata presa in considerazione nemmeno la consulta dell'agricoltura costituita lo scorso luglio insieme all'assessore al ramo Dea Squillante e agli addetti al settore. Insomma, uno scontro che si promette teso e duro, quello tra aziende, Comune e compostaggio: “A Sarno verrà sversato l'umido di 40 comuni” proprio vicino all'azienda e per i titolari “questo è stato creato da loro e voluto da loro far morire noi ed i nostri figli” ma, sottolineano dallo staff “State tranquilli ... Finché vivrò non succederà mai!”.
La realizzazione dell'impianto di compostaggio era stato oggetto di un'inchiesta giornalistica da parte di PuntoAgroNews.it ma finora non è arrivata alcuna risposta in merito all'argomento che, ora, sta già dando i suoi frutti. Se dal letame di solito nascono i fiori, dalla munnezza per adesso, sta già nascendo un rischio fuga di una delle aziende più importanti ed “internazionali” del territorio sarnese. Ne vale davvero la pena?
Eppure la stessa amministrazione Canfora era contraria sia al Pip - o meglio si era pentita nel corso degli anni - in quell'area che al biogas a Foce. E ora? Chene è stato dei progetti di rilancio della filiera agro-alimentare promessi prima e dopo la campagna elettorale? Comprensibile la delusione degli imprenditori del settore che ora, potrebbero dar vita ad una battaglia in cui Canfora & Co non possono vincere.


