Nocera. Il finanziere corrotto uomo dei clan e del boss che viveva a Scafati

07 Giugno 2017 Author :  

Avrebbe avuto un ruolo fondamentale, il 40enne “basco verde” Claudio Auricchio, nativo di Nocera Inferiore negli affari del clan Vanella Grassi e Di Lauro. Il militare della Guardia di finanza è accusato di partecipazione all'associazione per delinquere e nel concorso in tentato di omicidi di “‘o Muort”, Giovanni Esposito, esponente del clan Abbinante (è cognato del boss Antonio Abbinante) legato agli "scissionisti”. Auricchio sarebbe stato uno degli organizzatori e esecutore materiale. Il 40enne nocerino prelevò dalla sua abitazione Esposito, dicendogli che doveva fare un controllo di polizia ma l’operazione di morte non riuscì. Nell'operazione di ieri tra polizia e finanza, Auricchio è stato arrestato anche con l'accusa di associazione camorristica: aveva un legame diretto con “Er Nino”, all’anagrafe noto come Antonio Mennetta, uno dei giovani boss che nel corso della sua latitanza fu scoperto che si nascondeva a Scafati. Il 45enne collega di Auricchio, il vesuviano Giacomo Baldassi è accusato di traffico di droga con la droga acquistata o trasportata per conto delle cosche napoletane o della Sacra Corona Unita. Entrambi i finanzieri erano in servizio a Napoli. Nel blitz coinvolti anche uno scafatese, due torresi, un pompeiano e numerosi napoletani.

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