Costiere. Truffe all'Ue sulle licenze, nel mirino 400 pescatori
Avrebbero incassato 40mila euro di fondi europei ciascuno, come buonuscita per rinunciare alla licenza di pescatore e riconvertirsi in altri mestieri. Ma in realtà solo pochissimi l'avrebbero fatto, mentre la maggioranza non avrebbe mai abbandonato barche e reti, continuando, anche dopo la cancellazione dal registro dei pescatori marittimi, a praticare l'attività. Di fatto, trasformando quell'incentivo per la riqualificazione professionale in un contributo a fondo perduto. Adesso, la Corte dei Conti della Campania vuole vederci chiaro. La maxi-inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Ferruccio Capalbo e coordinata dal procuratore Generale Michele Oricchio, che hanno delegato le indagini alla Guardia di Finanza, vede coinvolti circa 400 pescatori delle province di Napoli e Salerno, con una manciata di casi rilevati anche in quella di Caserta, per un danno erariale ipotizzato al momento di circa dieci milioni di euro.
Nelle carte dell'inchiesta contabile si delineano i confini di quella che potrebbe essere una maxi-frode ai danni delle istituzioni, operata sistematicaniente su tutto il territorio costiero regionale, approfittando dei sostanziosi fondi del Fep. Si tratta del Fondo Europeo per la Pesca, afferente al ciclo 2007-2013 dei fondi europei. Uno strumento finanziario pensato da Bruxelles per la promozione di un equilibrio sostenibile tra le risorse marine e lo sforzo di pesca. Tra le diverse misure del fondo, c'è anche quella destinata alla riconversione professionale dei pescatori, finalizzata a ridurre l'impatto ambientale della piccola pesca di cabotaggio sulle coste del mediterraneo. Il fondo è destinato soprattutto alle regioni delMezzogiorno, che tra il 2007 e il 2013 ha ricevuto 562 milioni di euro dal Fep. Alla Campania sono andati circa 86,6 milioni, secondo i dati 2017 della Sezione di Controllo per gli Affari comunitari e Internazionali della Corte dei Conti che ha analizzato l'uso dei fondi europei, accendendo i riflettori proprio sulle numerose anomalie.


