Agro. Consorzio, allagamenti e dragaggio, l'ingegnere Carloni: "Ecco le priorità per il territorio"

21 Settembre 2017 Author :  

Questione allagamenti nell’Agro e l’annosa questione Rio Sguazzatorio e Fosso Imperatore; ne abbiamo parlato con il direttore dell'area tecnica del Consorzio di Bonifica, ing. Bruno Carloni. In una intervista esclusiva a Punto Agro News, Carloni spiega: “Il Rio Sguazzatorio, a seguito dell'approvazione del  nuovo Piano di Classifica del Consorzio, non è più di nostra competenza. E' stato stralciato poiché non è più un canale di bonifica vero e proprio ma è diventato di fatto uno scolmatore di piena dell'Alveo Comune Nocerino: quindi di competenza della Regione Campania”.

ALLAGAMENTI - E sugli allagamenti nell'Agro Vesuviano? “Per risolvere il problema degli allagamenti bisogna innanzitutto provvedere a un dragaggio di tutto il fiume Sarno procedendo da valle verso monte e non viceversa. La cosa più urgente da realizzare è proprio il Grande Progetto Sarno finanziato con i fondi europei, che io non capisco perché sia fermo e perché i Comuni e i sindaci siano contro questo progetto. Due sono le opere più importanti da realizzare con la massima urgenza: il dragaggio del fiume Sarno a partire dalla foce e la demolizione della traversa a Scafati. La sua demolizione determinerebbe come beneficio immediato l'abbassamento del fondo alveo del fiume Sarno alla sua originaria configurazione con conseguente aumento della portata massima di piena transitabile. Inoltre si eliminerebbe il tappo allo sbocco nel fiume Sarno del Fosso imperatore. Con il dragaggio del fiume Sarno poi si potrebbe procedere in successione al dragaggio dell'Alveo Comune Nocerino, che è fondamentale anche per la risoluzione del problema Rio Sguazzatorio. Il solo dragaggio del primo tratto a monte dello Sguazzatorio, se eseguito senza procedere prima al dragaggio del Fiume Sarno, potrebbe essere addirittura dannoso, in quanto potrebbe provocare una vera e propria emergenza a Scafati e Pompei, con allagamenti ben più importanti in pieno centro abitato: il bilancio potrebbe essere grave. Quindi il dragaggio parziale ed isolato del solo tratto a monte del Rio Sguazzatorio potrebbe addirittura causare dei danni seri alle città di Scafati e Pompei."

GRANDE PROGETTO SARNO - Sul Grande Progetto Sarno, aggiunge l’ingegnere Carloni: “Secondo il mio parere i sindaci stanno perdendo un'occasione storica non permettendo la realizzazione del Grande Progetto Sarno. Se il vero problema dovesse essere costituito dalle sole vasche di laminazione, che almeno si dia inizio ai primi due lotti del Grande Progetto: il dragaggio del fiume Sarno con l’eliminazione della traversa a Scafati e l'attivazione del canale Bottaro come scolmatore di piena, che andrebbe a confluire nella seconda foce del Sarno, anch'essa da realizzare immediatamente. Altra questione seria del territorio è l’assenza di una rete fognaria adeguata:  i sindaci si dovrebbero preoccupare più di questo invece di fare opposizione al Grande Progetto del Fiume Sarno”.

FOSSO IMPERATORE - Sulla questione Fosso Imperatore, infine: “Per quanto riguarda la problematica del canale Fosso Imperatore bisogna fare un dragaggio per tutto il percorso del canale, lungo circa 3,5 km. Per questo è stato già redatto un progetto di massima: la spesa ammonta a circa 1 milione di euro per il dragaggio.  Per Legge, purtroppo, il Consorzio non può impiegare i fondi derivanti dai tributi, in quanto essi sono da destinarsi alla sola manutenzione ordinaria. Per gli interventi straordinari e strutturali sono necessari i finanziamenti della Regione Campania."

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