Cartelle fuorilegge, la commissione tributaria dà ragione ad una cittadina. Una donna ha presentato ricorso davanti alla commissione tributaria di Salerno per le cartelle della Geset relativamente all'Ici e alla Tarsu del 2010 e anni precedenti. Davanti ai giudici tributaristi, difesa dall'avvocato Domenico Luca Matrone, la donna è riuscito a dimostrare di non aver avuto ulteriori notifiche di cui la Geset possa fornire prove, relativamente al debito di oltre €5000 che avrebbe accumulato per i tributi inevasi. La notifica riscontrata dalla commissione tributaria riguarda soltanto quella avvenuta nel 2010 e di conseguenza, non è possibile più andare a riscuotere nulla di questa cifra. La cartella è stata perciò annullata e quindi la donna non doveva più dare un centesimo alla Geset. La questione è comune a molte altre persone che hanno ricevuto le cartelle esattoriali all'inizio del 2017 relaticamente ai tributi inevasi degli anni precedenti e che potrebbero essere nulle. Quindi, sulla scia del sistema messo in campo dalla società di riscossione tributi che non avrebbe rispettato i criteri previsti dalla normativa vigente, ci potrebbero essere non pochi problemi. Ancora una volta, la società di Cercola è costretta a fare i conti con la superficialità delle procedure adottate. Se dovessero emergere numerosi altri ricorsi negativi per l'ente, si potrebbe paventare la possibilità del comune di non riscuotere abbastanza dei tributi inevasi e già calcolati in bilancio: quindi ci sarebbero guai a livello economico finanziario. Intanto, il settore tributi è uno di quelli maggiormente monitorati da parte della triade commissariale del comune di Scafati che ha deciso di nominare un sovraordinato proveniente da Somma Vesuviana proprio con lo scopo di sorvegliare questo delicato settore finanziario.
Il suo nome è Franco Ferrara e da qualche giorno è arrivato a Palazzo di Città probabilmente con lo scopo di tenere sotto chiave la Geset, verificando anche la possibilità che questa società possa eventualmente vedersi tranciato il contratto che nel corso degli anni aveva suscitato numerosi dubbi per delle incongruenze. Questi dubbi riguarderebbero soprattutto gli articoli iniziali relativamente alla gestione dei tributi comunali, la loro nomina nonché anche sulla gestione dei tributi ante 2002 inizialmente non previsto nell'ambito del contratto milionario.

