Salerno. Muore di tumore ma c'è sospetto eutanasia: scatta l'inchiesta
Aveva combattuto contro un tumore che lo aveva devastato. Dopo una lunga degenza in un ospedale toscano era rientrato a casa dove è spirato. I familiari stavano ancora organizzando il rito funebre quando sono stati informati che la Procura di Salerno aveva disposto il sequestro della salma del congiunto. Il capo di imputazione sarebbe quello di eutanasia. Una notizia che ha lasciato senza parole i familiari di M.G. che non erano a conoscenza del motivo di tale accusa. Solo successivamente sono stati infornati che il tutto nasceva da un esposto anonimo presentato alla magistratura in cui veniva denunciato che al paziente, un 38enne di Battipaglia già in fase terminale era stata praticata la cosiddetta “morte dolce”. Una accusa molto grave, così la Procura ha aperto un fascicolo è bloccato la salma; nel contempo ha iscritto nel registro degli indagati il medico dell’hospice (struttura che si occupa dei malati terminali e che pratica la terapia del dolore) e gli stessi familiari dell’uomo.

