CAVA DE’ TIRRENI. “Non volevo ucciderla”, dice Salvatore Siani, il barbiere 48enne, che lunedì mattina ha ucciso la moglie Nunzia Maiorano con diversi fendenti. Intanto, l’autopsia conferma che la donna è stata attinta 40 volte dalla lama del coltello impugnato dal marito. Uno solo il fendente che si è rivelato mortale. L'uomo è accusato dell’omicidio volontario della moglie e per lui è scattato il provvedimento di custodia cautelare con l’accusa di omicidio volontario. Salvatore Siani è ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno dove è stato trasferito dal nosocomio di Cava de’ Tirreni.
Dopo essere stato operato, e dopo un drenaggio a polmone le sue condizioni sono migliorate al punto da poter essere spostato. E, mentre Salvatore Siani ricostruiva l’accaduto, sulla salma di Nunzia Maiorano è stata effettuato l’esame necroscopico da parte del medico legale nominato dalla Procura di Nocera Inferiore che ha aperto un’inchiesta sull’episodio affidata al sostituto procuratore Lenza. Subito dopo l’autopsia la salma è stata liberata e nella serata di ieri (alle 18,30) è giunta presso il monastero di San Francesco dove nella cappella inferiore è stata allestita la camera ardente. I funerali sono in programma alle ore 10.

