La decisione del giudice
Il giudice, seguendo tale ragionamento, ha già disposto il non luogo a procedere (nelle scorse settimane) di circa un centinaio di dipendenti: numero destinato a salire in quanto, anche nelle prossime settimane, lo stesso giudice dovrà vagliare le posizioni di quei dipendenti che non rispondono di truffa ma solo di un «uso non corretto del cartellino marcatempo». Complessivamente circa duecento posizioni: una ventina alla settimana fino al 26 marzo quando, in un'unica udienza, saranno trattate le posizioni di novanta imputati. Entrando nel merito della decisione, lo scambio del cartellino marcatempo è solo una modalità della condotta di reato che si consuma solo «provando, al di là di ogni ragionevole dubbio, l'assenza del dipendente dal servizio».

