Palazzetto dello Sport non adeguato e senza i dovuti requisiti previsti dalla legge, anche la Pallacanestro costretta a lasciare la città. Una dura sconfitta per il “PalaFinamore” di Sarno che attende un restyling da anni. Non ci sono i requisiti per l’immobile che risulta essere inadeguato allo svolgimento di campionati di categorie alte poichè carente di manutenzione. Nel corso degli anni non ci sono stati interventi per questa struttura finita poi nel dimenticatoio. Nel 2017, l'amministrazione comunale, guidata da Giuseppe Canfora, aveva aperto una gara proprio per affidare la gestione a privati del Palazzetto dello Sport. La delibera prevedeva l'affidamento a privati per tre anni, prorogabile per altri due: nel bando era previsto anche l'affidamento dei due campetti di calcetto. L'appalto doveva essere affidato con sistema della gara a procedura aperta ed era previsto un canone annuale di 1.200 euro, un vero e proprio importo simbolico anche per dare la possibilità al privato di riqualificare il Palazzetto dello Sport perché la struttura si trovava nel degrado e, quindi, si permetteva così al privato di gestire al meglio l'impianto e riqualificare l'impianto sportivo. Eppure, anche in questo caso era stato fatto un buco nell'acqua. Tutto ciò ha portato anche la Pallacanestro Sarno ad abbandonare e non presentare più l’iscrizione per il prossimo campionato cestistico, come già successo in passato per altre società.
L'annuncio della Pallacanestro Renzullo di abbandonare Sarno
“La Renzullo Pallacanestro Sarno non parteciperà al prossimo campionato di Serie C Gold, conquistato sul campo la scorsa stagione. Titolo in via di cessione ed inevitabili saluti. Una passione, ahi noi, non sempre ricambiata, in particolar modo da chi dovrebbe garantirti mezzi e strumenti per far si che il nome di Sarno sia portato in giro col segno della vittoria, o, quantomeno, del rispetto – si legge nel comunicato della società - E nonostante tutto lo abbiamo fatto, per tanto, troppo tempo, con i nostri mezzi, con le nostre forze, mossi dalla spinta passionale per lo sport in generale e per la pallacanestro in particolare. Lo abbiamo fatto adattandoci ad una struttura che è ben lontana dall'idea di un Palazzetto dello Sport e nella quale abbiamo sempre disputato campionati di vertice, insieme alle altre compagini sarnesi, tra cui anche uno di Serie B, al quale dovemmo nostro malgrado rinunciare in quanto la Federazione avrebbe concesso solo un anno di proroga alla nostra “palestra polifunzionale”. Abbiamo spesso urlato, chiesto, preteso, ma nulla, la nostra voce è sempre andata persa nel vuoto, perché dar credito ad uno sport che - come in uno dei tanti confronti fu definito da un competente nostrano – ancora uno “sport ibrido”. Ed allora, come ogni “ospite indesiderato” che si rispetti, togliamo il disturbo senza sbattere la porta”.
A parlare sulla questione Palazzetto è lo storico direttore sportivo di Pallacanestro Placido Duca
Sulla stessa scia le parole dello storico Direttore sportivo sarnese, Placido Duca: “Già nel gennaio 1999 si parlava di un Palazzetto inefficiente, non agibile, non sicuro. Si parlava di un progetto di ampliamento, ma da allora nulla. Ho visto solo tanti appassionati imprenditori abbandonare questo sport. La struttura è sempre la stessa e più fatiscente che mai. Nel 2014, inoltre, con la Gustarosso Basket, il Palazzetto era sempre pieno. Sarno voleva vincere. Cosi, il noto ingegnere Raffaele D'Angelo ripropone nel 2015 un progetto di ampliamento, con 660 posti a sedere, euro 250.000 la fattibilità. Ma ancora, nulla di fatto. Ora si apprende il nuovo abbandono del Presidente Renzullo. Tutto ciò è solo incompetenza e tutta colpa delle istituzioni".


