Cava/Salerno. Morti sospette in clinica, 5 medici indagati e 7 salme esumate: continua l'inchiesta
Clinica nel mirino, cinque medici indagati: dopo le sette esumazioni di cadaveri una clinica salernitana finisce nella bufera. I sostituti procuratori Elena Cosentino e Claudia D’Alitto, titolari del fascicolo nel quale si ipotizza l’accusa di omicidio colposo, hanno conferito l’incarico a due medici legali siciliani che, entro 60 giorni, dovranno giungere alle conclusioni ed accertare le cause di quei decessi, sopraggiunti tutti in seguito ad interventi chirurgici anche banali, dietro i quali spunta un’ipotesi agghiacciante che getta ombre sulle condizioni igienico sanitarie della sala operatoria della clinica travolta dal polverone. Dopo il sequestro delle cartelle cliniche, la Procura ha nominato i due consulenti - esperti medici legali siciliani - che hanno eseguito l’esame autoptico sulle salme riesumate. Saranno proprio i periti nominati dalla Procura a stabilire, sulla base dei successivi esami istologici e attraverso lo studio delle cartelle cliniche dei pazienti, le cause delle morti. Toccherà a loro ricostruire la storia clinica, dal ricovero, all’intervento, fino alle complicanze post operatorie e al decesso. Le morti sospette risalgono l’una a gennaio e l’altra ad aprile. A ltre esumazioni sono state effettuate tra Capaccio Paestum, Caposele e nei cimiteri come Cava e del Salernitano.

