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Sarno. Teatro De Lise, polemiche tra MoVimento 5 Stelle e Canfora sul taglio del nastro

07 Gennaio 2019 Author :  

“No alle passerelle politiche di Canfora e De Luca sul teatro De Lise”. A dirlo sono gli attivisti del Meet Up di Sarno dopo l'ennesima passerella politica della ormai consolidata coppia Pd che spadroneggia a Sarno e nell'Agro Sarnese Nocerino tagliando nastri e vantandosi di opere mai fatte, monche o di piccoli risultati raggiunti in modo lento e dispendioso. “L'inaugurazione del Teatro De Lise di Sarno costituisce per il MoVimento 5 Stelle di Sarno motivo di soddisfazione per un'opera attesa da circa 35 anni, che poteva diventare il simbolo di rinascita di una comunità da troppo tempo ostaggio di una visione politica propagandistica e settaria. Siamo indignati e sconcertati per l’ennesima scorrettezza istituzionale, per le parole di offesa e di oltraggio usate nel corso dell'inaugurazione del Teatro da parte del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nei confronti del governo, di cui a Sarno abbiamo due rappresentanti votate a furor di popolo - spiegano gli attivisti- la nostra senatrice e la deputata che in maniera più che legittima avrebbero potuto accompagnare il Sindaco nel corso dell’inaugurazione di un’opera di tutti noi sarnesi. Sarebbe stato sicuramente un gesto di equilibrio e di grande maturità politica per una comunità che col voto del 4 marzo scorso ha portato al nostro territorio ben due rappresentanti al governo nazionale. Noi riteniamo che l'apertura di un centro culturale e di aggregazione come il teatro di piazza Cinque Maggio, non dovesse rappresentare l’occasione dell’ennesimo scontro istituzionale, specie se con un livello linguistico e politico così basso. Improvvisare un comizio – come hanno fatto De Luca e Canfora per l'apertura del Teatro è stato un gesto di arroganza e di immaturità politica. L’inaugurazione del teatro doveva costituire piuttosto un’occasione di aggregazione e di condivisione per una comunità che, mai come in questo momento, ha bisogno di riferimenti certi, per rinsaldare le radici comuni della nostra collettività ampliando il senso di appartenenza alla propria storia culturale e sociale. La stessa scelta di organizzare due turni di spettacoli, uno destinato ai civili alle 17 e 30 e l’altro alle autorità alle 20 e 30 esprime in maniera inequivocabile il loro modo di intendere la politica, rimarcando la distanza che hanno dai loro concittadini: loro i sovrani e il resto la plebe, i sudditi. E’ una divisione che noi del MoVimento 5 stelle non possiamo assolutamente tollerare e che giorno dopo giorno, con azioni concrete, stiamo combattendo in tutte le sedi istituzionali e non. Il teatro di piazza 5 maggio è un’opera simbolo di 35 anni di politiche fallimentari e operazioni farraginose che hanno bloccato la crescita del nostro Paese privando la bella città di Sarno di un centro di aggregazione importante e centrale e costando all’intera collettività sarnese cospicue somme di denaro pubblico. Del resto, per il teatro non è stata ancora prevista neppure una programmazione artistica, a dimostrazione di quanta poca volontà di sviluppo e di crescita culturale ci sia. Sarno per la sua meravigliosa e gloriosa storia merita di più, merita una politica che sia veramente vicina ai cittadini, che soddisfi i loro bisogni e che offra risposte e servizi. Una politica che si occupi di aggregare piuttosto che di dividere e spalanchi le porte al dialogo e al confronto con tutti - si legge nella nota di Sarno a 5 stelle - Ci ha meravigliato, inoltre, scoprire dalle sue stesse parole sul palco, che l'assessore all'urbanistica è stata, insieme al suo studio di architetti, parte integrante del progetto del Teatro ancora oggi che invece doveva avere un ruolo di controllo su quanto si stava facendo nell'opera pubblica già complessa, discussa e tardiva. Su questo versante, andremo fino in fondo e chiediamo chiarezza all'amministrazione”.

La replica dell'amministrazione comunale di Giuseppe Canfora

Il Sindaco Canfora e l’Amministrazione Comunale esprimono soddisfazione per il grande successo del doppio concerto che ha inaugurato la stagione artistica nel nuovo teatro “Luigi De Lise”, che proseguirà, come indicato nell’atto deliberativo della Giunta, con un cartellone di 6/7 eventi teatrali, con prevendita di abbonamenti e biglietti. Il Teatro ospiterà anche manifestazioni organizzate dalle scuole, eventi di autori locali e sarà il volano culturale di questa città, dopo la valorizzazione di Palazzo Lanzara con la Biblioteca e le sale museali dedicate alla fotografia, ai libri d’artista, alle opere sulla frana del 5 Maggio. Prossima anche l’inaugurazione del Caffè Letterario, ormai completato.
Gli attestati di stima di tanti cittadini ripagano l'Amministrazione di tutti gli sforzi fatti. Sono state invitate tutte le forze politiche della città ed il Sindaco ha partecipato ad entrambi gli eventi mentre Assessori e Consiglieri si sono divisi tra il primo ed il secondo, per assicurare la vicinanza dell’Amministrazione. Un ringraziamento particolare a tutti i dipendenti comunali e alla Protezione civile che hanno coadiuvato l’Amministrazione nella gestione dell’evento, anche interrompendo le loro ferie. Stonate ed anche inopportune appaiono, pertanto, le critiche degli esponenti sarnesi pentastellati, in quanto le parlamentari, regolarmente invitate dall'Ufficio di Gabinetto del Sindaco, hanno snobbato l’evento ed hanno preferito non essere presenti, quasi a disconoscerne l’importanza. Elettorali sono, quindi, le loro doglianze e deplorevoli appaiono i tentativi di censurare chi esprime dissenso nei loro confronti, dimenticando che l’art. 21 della Costituzione assicura la libertà di manifestazione del pensiero.
Quanto alla posizione dell’Assessore all’Urbanistica, è già stato chiarito che la stessa ha progettato e partecipato alla costruzione del teatro fino al 2014; una volta eletta, la stessa ha continuato nella sua attività solo ed esclusivamente come assessore, ricevendo numerosissimi complimenti per l’opera architettonica realizzata. I 5 Stelle dimenticano gli sforzi di questa Amministrazione che è stata costretta a rinvenire i fondi per riparare e completare la struttura; ha risolto i contenziosi con l’impresa costruttrice e con la società a cui era stato maldestramente affidato un cantiere, che minacciava azioni di danni per migliaia di euro, per la mancanza di chance, con cui non veniva sottoscritto alcun contratto, diversamente da quanto affermato dal Consigliere Sirica, solo per la mancanza di regolarità contributiva e non per ritardi. Parlare è facile, difficile è agire e raggiungere obiettivi. Ci dicano, quindi, le parlamentari sarnesi qual è il loro apporto alla nostra città, visto che tra i comuni destinatari di fondi del Governo non figura la città di Sarno mentre la Regione Campania ha dirottato verso la nostra comunità finanziamenti per milioni di euro. Come al solito non ci saranno risposte serie ma solo insulti e offese. Ormai ci siamo abituati.

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