Sempre sorridente, entusiasmo alle stelle e tanta voglia di fare, Giovanni Cocca, ingegnere, sposato e padre di due figli di 8 e 10 anni, si presenta così alla campagna elettorale. “L’impegno della mia famiglia sul territorio è stato sempre molto propositivo: prima di mio padre e poi di mia mamma in seconda battuta. – spiega Giovanni Cocca - La mia non è stata un auto proposizione ma, bensì, un invito da parte di un gruppo di movimenti civici. C’è stata una riflessione insieme a mia moglie per capire se era il momento e lei mi ha spinto in modo serio verso questa avventura, con l’appoggio incondizionato di mia moglie ho deciso di scendere in campo e di accettare questa sfida. Altro piccolo tassello, ma senza falsa retorica, la cosa che mi ha spinto verso la candidatura è vedere la “valigia di cartone”, virtuale in questo caso, sotto il letto dei miei bambini che oggi hanno appena 8 e 10 anni. Penso con grande umiltà che qualsiasi opportunità di lavoro, da quello più umile a quello intellettualmente più impegnato, porterà i nostri figli lontani dalla nostra terra. In questi primi giorni di campagna elettorale quello che sento spesso ripetere, dalle famiglie, che Sarno è diventato un paese dormitorio, dove non ci sono più sbocchi. Ricordo che Sarno anni fa era centro di aggregazione per i paesi limitrofi oggi è completamente svuotata, un vero e proprio impoverimento. Quindi, uno dei punti forti del nostro programma elettorale è coinvolgere i nostri concittadini, in prima persona, le associazioni, gli artigiani e le piccole e medie imprese per calendarizzare degli eventi e movimentare la città in diversi periodi dell’anno e in questo modo far rinascere il commercio che oggi si trova in una forte crisi. Non è pensabile che a Sarno arriva gente solo in alcuni momenti dell’anno: Ferragosto e Carnevale. Questa amministrazione, purtroppo, non ha sfruttato per niente quella che è la filiera istituzionale: Comune, Provincia e Regione. Per me il sindaco deve essere presente sempre sul territorio e per la città quotidianità e non come ha fatto il sindaco uscente con gli impegni in Provincia e altri impegni come presidente dell’unione delle Provincie italiane”.
Sette i movimenti civici a sostegno della candidatura Cocca
“Quando c’è stato l’invito alla candidatura c’erano quattro movimenti civici: Sarno Civica, Rete Libera con Giovanni Montoro, Sarno punto e a capo, il movimento di Maria Rosaria Aliberti, Forza Libera, di altri amici come Antonio Esposito, Francesco Sirica e Valerio Musco. Fortunatamente si sono aggiunti altri amici Walter Mancuso, Antonello Manuel Rega, Lucio Annunziata e Domenico Crescenzo. Sono 7 movimenti civici fusi in 5 liste. Mi aspetto un grande lavoro di squadra, noi ci siamo uniti sul programma.
L’Ambiente e il mondo giovanile al centro del programma
“L’apertura al mondo giovanile, è uno dei punti fermi del nostro programma, i giovani sono il motore della nostra attività, dobbiamo coinvolgerli ed essere bravi ad apprendere da loro quali sono le loro necessità, dubbi e difficoltà e noi dobbiamo essere bravi a cogliere le loro esigenze. Altro argomento fondamentale del nostro programma sono le problematica di natura ambientale che è preponderante visto l’aumento indiscriminato di tumori e le conseguenti perdite anche di persone giovani. In ogni famiglia c’è un malato di tumore, per questo noi proponiamo una commissione permanente straordinaria coinvolgendo delle professionalità, per cercare di abbassare il rischio. Oggi Sarno vive in una situazione di stallo, faremo in modo di aprire dei focus su questo. Vedi la rete fognaria, che non è ancora completata, ci incateneremo sotto la Regione fino a quando non venga completata. Inoltre, fare un’attività di controllo su tutto il territorio sulla qualità dell’aria, dell’acqua e della terra e monitorare i nostri prodotti agricoli”.
Tanti i problemi provocati da questa amministrazione
“Sono diverse le problematiche mai risolte da questa amministrazione. – spiega Cocca - La piazzetta di Lavorate ha delle problematiche in merito alla gara d’appalto, che ormai da 5 anni stiamo aspettando. I lavori sono fermi anche per motivi di esproprio e per problemi progettuali, ma non viene risolto. Sulla questione del neo realizzando cimitero c’è un focus aperto dell’ Anac. E’ un amministrazione che ha fatto delle cose ma in alcuni casi non le ha fatte in maniera corretta. Stanno facendo una campagna elettorale sulla riqualificazione di piazza Marconi. In quel caso penso che il bando di gara sia stato affrontato con troppa leggerezza, pensando più ad un fatto estetico anziché pensare all’insieme, si è pensato più all’arredo urbano, sperperando soldi. A mio modesto avviso con un bando da circa 3 milioni di euro poteva essere riqualificato l’intero centro urbano: vico Sgargianti, via Piave e strade limitrofe. Il progetto iniziale era: “Riqualificazione del centro urbano del comune di Sarno: piazza Marconi”, quindi, non solo piazza Marconi”.
Troppe le aree abbandonate
“Il degrado e l’abbandono di questa città, purtroppo, non riguarda solo le periferie ma anche il centro città, mi riferisco ad esempio all’area del centro storico e del borgo San Matteo e l’area di via San Domenico, via Cavour, via Mazzini. Noi non abbiamo la presunzione di avere la bacchetta magica ma pensiamo di risolvere i problemi in tre momenti: in breve, medio e lungo termine. Attraverso fondi strutturali e mettendo a disposizione della città la nostra professionalità, dando la possibilità anche a giovani tecnici di dare le loro idee”.
Cocca: "Le nostre idee per Sarno"
“Partendo da Lavorate – spiega Cocca – pensiamo ad una bella pista ciclabile che costeggia il Rio Santa Marina, fino a via Sciulia e arrivare così fino al confine con il comune di San Valentino Torio. Realizzando un bel sogno del passato che è quello della via secondaria che riallaccia tutte le masserie. Pensiamo di recuperare il centro storico, con il recupero delle facciate. Il recupero del castello, di piazza Garibaldi, fare un parcheggio nella parte sottostante al mercatino rionale. Ad Episcopio pensiamo ad una riqualificazione del centro storico, anche attraverso la creazione di Bed & Breakfast e far sviluppare la frazione con il turismo didattico – scientifico per studiare le importanti opere di ingegneria idraulica, per migliorare il rischio in caso di eventi franosi. A Foce il recupero del lungofiume, sempre attraverso una pista ciclopedonale e poi recuperare l’area archeologica. Tutti progetti che si intersecano tra loro. Tutto questo farlo attraverso fondi strutturali. Senza programmazione non si va da nessuna parte noi pensiamo ad una commissione apposita che si occupa dei fondi europei. Grande attenzione è rivolta al turismo, sfruttando anche quelli che sono i grandi attrattori come Pompei, Costiera Amalfitana e Salerno con luci d’artista”.
Infine, Cocca conclude parafrasando Albert Einstein: “Folle è colui che non cambiando le cose si aspetta risultati diversi”. L’invito alla città è quello che il 26 maggio di aprire le porte alle 5 liste civiche che sostengono la mia candidatura e puntare sul vero cambiamento”


