Battipaglia. Disinnesco residuato bellico, la città torna alla normalità

08 Settembre 2019 Author :  

Sono durate sei ore le operazioni dei 'Guastatori' di Caserta per neutralizzare l'ordigno bellico ritrovato in un terreno privato di via Villani a Battipaglia, nel Salernitano. Alle 18.05, i militari hanno concluso la quarta e ultima fase con il brillamento della carica nella spoletta attraverso una carica esplosiva. La cittadina alle porte della Piana del Sele puo', pian piano, ritornare alla normalita'. E l'involucro del residuato bellico del peso di 250 libbre resta come "cimelio alla citta' e sara' custodito nel palazzo del Comune", dice il sindaco Cecilia Francese. I varchi di accesso a quella che era stata delimitata come 'zona rossa' sono stati riaperti alle 18.50. Da quel momento, le 36.177 persone, tra chi ha raggiunto parenti e amici e chi, invece, ha trovato ricovero nei centri di accoglienza organizzati nei tre istituti scolastici, stanno facendo rientro a casa. C'era stato qualcuno che aveva tentato nel pomeriggio di forzare uno dei posti di blocco, ma era stato fermato subito dagli agenti in presidio. "La prima attivita' che abbiamo fatto e' stata quella di inviare, nella citta' di Battipaglia ancora vuota, tutte le macchine delle forze di polizia per l'antisciacallaggio", assicura il prefetto di Salerno, Francesco Russo, in conferenza stampa al termine delle operazioni, aggiungendo che "stiamo facendo partire in questi minuti le ambulanze dalla scuola 'Sandro Penna' dove ci sono le persone allettate e anche i pulmini. I treni si sono rimessi in movimento, stiamo riportando tutti i servizi, tra cui l'energia elettrica, che erano stati interrotti". Le operazioni, secondo Russo, si sono svolte "in maniera proficua", sottolineando come "i cittadini di Battipaglia hanno collaborato in una maniera straordinaria". "Abbiamo impiegato due ore in meno perche' il capo team, il sergente Pasquale Giusti, si sta avvicinando alle trenta bombe d'aereo (disinnescate, ndr), quindi ha un'esperienza incredibile. Poi, perche' l'esplosivo che abbiamo ritrovato all'interno era piu' lavorabile e malleabile di quello che ci aspettavamo", spiega il colonnello Giuseppe Schiariti, a capo dell'operazione tecnico-militare. Al piano di protezione civile hanno partecipato circa 500 uomini delle forze dell'ordine, della Croce Rossa, della Prefettura e del Comune, oltre a 500 volontari della Protezione civile regionale. Nel primo pomeriggio di oggi, all'istituto 'Penna' una signora di 86 anni, gia' affetta da alcune patologie, e' morta per un arresto cardiaco. Il prefetto Russo tiene ad esprimere "il nostro cordoglio, la nostra vicinanza alla famiglia della signora". Il direttore generale dell'Asl Salerno, Mario Iervolino, confermando che "la morte della signora e' una morte naturale", evidenzia che "era stata prenotata dalla famiglia per essere portata alla struttura della scuola Penna". Un altro signore di 86 anni, ospite anche lui del 'Penna', ha avuto un infarto. Si tratta di un uomo "che e' arrivato, stamattina, con mezzi propri, ed e' stato ospedalizzato all'ospedale di Eboli dove gli e' stato fatto uno stent e ha superato la fase critica", conclude Iervolino. I disagi maggiori alla viabilita' si sono registrati intorno alle 13, quando, in autostrada A2 del Mediterraneo direzione Nord, i chilometri di coda sono arrivati a sette, determinando l'uscita obbligatoria per i veicoli leggeri a Contursi Terme e non ad Eboli. Alle 15.50, quando sono state tolte le uscite obbligatorie di Pontecagnano Nord, di Eboli e di Contursi Terme, la circolazione e' tornata regolare.

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