di Danilo Ruggiero
Sarno si spara ancora, colpi di arma da fuoco all’Ufficio postale di Episcopio. Ennesima bravata o episodio intimidatorio? Sull’episodio indaga la Polizia di Stato. Cinque colpi di pistola – calibro 380 Acp, chiamati anche 9 x 17 mm- sono stati fatti esplodere durante la notte di domenica scorsa all’ufficio postale di via Francesco Paolo Pace, nella frazione di Episcopio. La scoperta è stata fatta da un operatore di Poste Italiane, il quale, giunto sul posto di lavoro, ha notato dei bossoli per terra e delle rientranze circolari sulla porta di accesso. L’operatore ha così deciso di informare il locale Commissariato di Polizia di Sarno. Sul posto, sono poi giunti gli agenti del Servizio di Polizia scientifica che hanno proceduto ad effettuare gli accertamenti e i rilievi del caso. Trattasi, presumibilmente, di un episodio simile a quello avvenuto il 30 dicembre scorso, sempre all’ufficio postale di Episcopio. In tale occasione, altri colpi di pistola furono esplosi sulla porta di accesso dell’Ufficio e, in quella circostanza, si pensò ad una “bravata” di giovani del posto. Sbruffonata da ragazzi, o vera e propria intimazione, per adesso non si sa quale delle due piste sia la più plausibile e sui fatti ci sta lavorando la Polizia di Stato agli ordini del vice questore aggiunto Marzia Morricone. Certo è, che specialmente nelle frazioni, cresce le preoccupazione ed il timore per i fatti di criminalità. Negli ultimi mesi, a Sarno, si è registrata una gambizzazione in pieno centro, un attentato dinamitardo all'esterno di un esercizio commerciale di via Laudisio, accoltellamenti tra extracomunitari ed alcuni arresti per spaccio di droga o possesso illegale di armi. In tale scenario, sono intervenuti preoccupati i rappresentati politici di Lega e Forza Italia, Walter Giordano e Giuseppe Agovino. “Ieri ennesimo episodio di paura nella nostra città. Per quale motivo l'amministrazione non si decide ad ammettere che ci sia un grave problema di sicurezza nella nostra città? Nonostante le innumerevoli richieste e le sistematiche interrogazioni consiliari avanzate dalla Lega e dal centrodestra cittadino al fine di ottenere maggiori controlli sul nostro territorio, nulla è stato fatto" ha riferito il consigliere Walter Giordano. Giuseppe Agovino, invece, ha asserito “Accoltellamenti, risse, bombe dinanzi ai negozi del centro storico, ed ora - ancora una volta - si spara. Questa città è ormai terra di nessuno. Abbiamo denunciato con forza un'emergenza sicurezza e ci hanno sbeffeggiato. Occorre un'azione di riqualificazione del territorio e di maggiore presenza dei controlli” ha concluso il consigliere forzista.


