Muore in sparatoria dopo aver sottratto arma a carabiniere, l'uomo era di Scafati

25 Aprile 2023 Author :  

Un cittadino marocchino è rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri dopo che aveva sparato a un vigile, ferendolo con una pistola che aveva sottratto a un militare.

Il fatto è avvenuto a Fara Vicentino, in provincia di Vicenza, n comune italiano di 3 638 abitanti.

Le forze dell'ordine erano intervenute dopo la segnalazione che un uomo, in escandescenza, stava urlando in mezzo alla strada 'Allah akbar'.

I fatti

Un uomo, scalzo, in evidente stato di agitazione si aggira per le strade della tranquilla Fara Vicentino, sbraita, urla “Allahu Akbar”, “Allah è grande”. I passanti sono allarmati e non tarda l’intervento della Polizia Locale, supportati anche dai Carabinieri.

Si tratta di un cittadino marocchino residente a Scafati, Soufine Boubagura. All’arrivo degli agenti l’uomo dà in escandescenze e sono inutili i tentativi di farlo calmare da parte delle forze dell’ordine. Vigili e Carabinieri, che nel tentativo di immobilizzare l’uomo avrebbero usato più volte anche un taser. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, nella colluttazione che ne segue l’uomo sottrae una pistola agli agenti e spara colpi all’impazzata ferendo il capo pattuglia della Polizia, l'Istruttore Alex Frusti. Uno dei carabinieri, un vice brigadiere, spara più colpi con la pistola di ordinanza, uccidendo il nordafricano

L’agente colpito viene portato all’ospedale, una pallottola lo ha ferito superficialmente ad un piede, ma una seconda lo ha colpito al petto perforando un polmone. È sottoposto ad un intervento chirurgico e, sebbene le sue condizioni siano serie, non sarebbe in pericolo di vita.

Il vice Brigadiere che ha sparato a Boubagara è indagato per omicidio, commesso per eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi. Il magistrato della Procura intervenuto sul luogo, Cristina Carunchio, ha proceduto al sequestro di entrambe le armi, quella sottratta da Boubagara all'appuntato e utilizzata per colpire l' Istruttore Frusti e l'altra utilizzata dal vice Brigadiere.

Il marocchino viveva a Scafati

Quando l’agente era ancora agonizzante nel fossato, il marocchino l’ha raggiunto puntandogli la pistola, probabilmente per finirlo. È in quel momento che uno dei carabinieri, un vicebrigadiere, gli ha sparato, uccidendolo. La procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia. I carabinieri coinvolti nella sparatoria sono già stati ascoltati, e il vicebrigadiere è ora sotto indagine per omicidio. Un atto dovuto, in attesa che la dinamica sia chiarita. Intanto si scava sul passato di Soufine Boubagura, che formalmente risultava abitare a Scafati, in Campania. Il 24 aprile è a Fara è arrivata sua sorella, l’unica parente che risulta vivere in Italia.

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