Allagamenti in via Nuova San Marzano, domani venerdì 3 ottobre la manifestazione dei residenti. Una situazione invivibile da anni ma nonostante tutto non ci sono risposte concrete da parte degli Enti preposti. Dopo le tante denunce i residenti sono pronti a scendere in strada e protestare, domani 3 ottobre, la protesta in via Nuova San Marzano per denunciare lo stato in cui versa la strada tra allagamenti, inquinamento e disagi abitativi che si verificano ormai da numerosi anni nella detta via.
"La strada interessata è attualmente oggetto di allagamento. - si legge in una nota dell' avvocato Luisa Maiorano che difende i residenti di via Nuova San Marzano - Pertanto non è più sicura e non si può più vivere in tale modo disastroso e vergognoso. Nonostante le promesse fatte negli ultimi anni, la situazione ambientale è di sicurezza e notevolmente peggiorata e nè la provincia di Salerno, nè la Regione Campania, nè il comune di Scafati, nè il consorzio di Bonifica, né la Gori, né altri enti coinvolti sono stati in grado di risolvere tali problemi. Stessa identica è grave situazione si è già verificata innumerevoli volte e la provincia di Salerno, talora ha ritenuto necessario, la chiusura della strada, con divieto di transito per tutti i veicoli, proprio per tutelare le incolumità dei residenti, ritenuti in pericolo. Pertanto nell'attesa che venga adottato dagli enti competenti un provvedimento di chiusura definitiva della strada, i residenti, al fine di difendere la propria salute e condizioni di vita chiedono, per motivi di sicurezza, la chiusura della strada, in quanto ci sarà una manifestazione specifica dalle ore 09:30 con il proseguo fino alle ore 13:30. La protesta pacifica, si svolgerà sin dall'inizio della strada che verrà occupata dai manifestanti e per tale motivo se ne chiede la chiusura ed il transito per motivi di sicurezza e, consentendo l'accesso unicamente ai residenti e ai mezzi di soccorso. Tanto al fine di sollecitare la risoluzione dei problemi di allagamento esistenti su via Nuova San Marzano, provvedendo anche alla sua riqualificazione idraulica ma soprattutto a verificare, una volta per tutte, se vi siano responsabilità, negli allagamenti della strada e, dell'Industria conserviere che lavorano e scaricano le loro acque".

