Il drammatico omicidio di Gaetano Russo, avvenuto a Sarno, approda in Parlamento. A portare il caso all’attenzione del Governo è stato il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto chiarimenti al Ministro competente su quanto accaduto nel carcere di Salerno.
Al centro dell’interrogazione parlamentare, la decisione iniziale di collocare l’omicida di Russo nella stessa cella del fratello. Una circostanza che ha sollevato forti polemiche, soprattutto dopo la diffusione sui social – in particolare su un profilo Instagram a loro riconducibile – di una foto scattata all’interno della struttura penitenziaria.
Dopo un primo intervento di alcuni giorni fa, lo stesso Borrelli si era attivato affinché i due fratelli venissero trasferiti e detenuti in carceri diverse, provvedimento che è stato successivamente adottato. Tuttavia, il parlamentare non si è fermato e nel pomeriggio di ieri ha formalmente presentato il caso in Parlamento, chiedendo come sia stato possibile che una situazione del genere si verificasse e quali controlli siano stati effettuati.
Nella stessa giornata, l’on. Borrelli ha fatto visita alla famiglia di Gaetano Russo, esprimendo la propria vicinanza ai familiari colpiti dalla tragedia.
Durante il suo intervento in Aula, il parlamentare ha parlato della distruzione di un’intera famiglia. Ha raccontato di una moglie che, a causa del profondo shock per la perdita del marito, non riesce più a parlare ma emette soltanto suoni e grida disperate. Ha poi descritto una figlia devastata dal dolore, rimasta per 24 ore abbracciata al feretro del padre.
Un’immagine straziante, quella di una famiglia spezzata, che ora chiede giustizia e rispetto.


