Dopo dieci anni di amministrazione di centrosinistra, Cava de' Tirreni torna ad essere governata dal centrodestra. Al ballottaggio Giordano Raffaele ha conquistato la carica di sindaco con 12.829 voti, pari al 53,69% delle preferenze, superando Luigi Petrone che si è fermato a 11.066 voti (46,31%).
Al di là del risultato finale, la tornata elettorale consegna però un dato politico di rilievo: il centrosinistra non è riuscito nemmeno ad accedere al secondo turno, restando escluso dalla sfida decisiva per Palazzo di Città dopo aver governato la città per un decennio.
Un risultato che evidenzia anche la significativa affermazione di Luigi Petrone. Pur uscendo sconfitto dal ballottaggio, il candidato civico è stato protagonista di una performance elettorale di assoluto rilievo. Sostenuto da tre liste civiche, Petrone è riuscito infatti a conquistare l'accesso al secondo turno, superando il candidato espressione del centrosinistra e diventando il principale antagonista nella corsa alla carica di sindaco.
La sua candidatura ha rappresentato una delle novità più interessanti di questa competizione elettorale, dimostrando come una proposta civica radicata sul territorio possa competere ad alti livelli e intercettare un consenso trasversale. Il raggiungimento del ballottaggio e il risultato ottenuto al secondo turno confermano la presenza di un importante spazio politico nell'elettorato cavese.
La vittoria di Giordano Raffaele sancisce dunque il ritorno del centrodestra alla guida della città, ma allo stesso tempo la competizione elettorale lascia in eredità un dato altrettanto significativo: l'emergere di una forte realtà civica guidata da Luigi Petrone e la battuta d'arresto di un centrosinistra che, per la prima volta dopo anni, non è riuscito a essere protagonista della sfida finale per il governo cittadino.

