“Il via libera del CIPESS rappresenta la conclusione di un iter procedurale previsto per legge. Ricordiamo però che il finanziamento di 289 milioni di euro per gli interventi di riqualificazione degli stadi Maradona e Arechi, insieme al campo Volpe, è stato effettuato con risorse del c.d. Fondo di rotazione, già da anni nella titolarità della Regione Campania e che la Regione stessa ha deciso di utilizzare per finanziare questi importanti interventi, in adesione alle proposte dei Comuni di Napoli e Salerno. Si tratta in altri termini di una scelta politica effettuata, sostenuta e portata avanti dalla Regione Campania in sinergia con le amministrazioni comunali interessate.
È francamente stucchevole, e per certi versi persino infantile, assistere in queste ore alla corsa di alcuni esponenti politici della destra e persino di membri del Governo ad attribuirsi meriti che sanno perfettamente di non avere, nel tentativo di utilizzare in modo propagandistico un risultato reso possibile da decisioni politiche e amministrative assunte sui territori”.
Lo dichiara Piero De Luca, segretario regionale del Partito Democratico della Campania.
“Gli interventi sono sostenuti da fondi di competenza della Regione Campania nell'ambito dell'attuale programmazione nazionale della coesione, la cui destinazione deriva da una precisa volontà della Regione e dei Comuni interessati.
È giusto riconoscere il contributo istituzionale di chi ha consentito di completare l’iter per la rimodulazione dell'Accordo di Coesione. Il Ministro Tommaso Foti ha seguito con attenzione la vicenda e ne riconosciamo la disponibilità. Ma altra cosa è tentare di riscrivere la realtà per rivendicare paternità politiche che non esistono. Questi sono i fatti, al di là della propaganda e dei tentativi di intestarsi risultati altrui.
Ora l’unica cosa che conta è procedere rapidamente con l’avanzamento e la realizzazione degli interventi, perché Napoli e Salerno possano disporre di impianti all'avanguardia, moderni e adeguati alle sfide del futuro come le candidature ad Euro 2032.

