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Scafati. Il Ministero: "Dirigenti illegittimi: Di Saia deve restituire 31mila euro, i vigili 35mila euro"

27 Aprile 2016 Author :  

È stata ribattezzata "la relazione del mistero" ma alla fine alla redazione di punto agro news arriva l'esclusivo documento che squarcia il velo sulla situazione di cassa di Palazzo Meyer. A differenza di quando si era fatto intendere nel corso del consiglio comunale la relazione si riferisce al periodo temporale tra il 2010 e il 2014 (arrivata al Comune il 14 marzo, nelle mani del dirigente il 22 aprile) in cui gli 007 del Ministero dell'economia hanno esaminato i bilanci di previsione consuntivi approvati dal comune di Scafati in modo tale da poter fornire una panoramica esaustiva sulle dinamiche finanziarie che hanno interessato l'ente.

IL PERSONALE - I ministeriali hanno anche ispezionato la gestione del personale sottolineando alcune difficoltà nella costituzione del fondo del personale non dirigente ed hanno sottolineato come l'Ente abbia rispettato i limiti assunzionali nelle percentuali previste dalla legge ma che restano dei problemi proprio in merito al trattamento economico.

LE NOMINE DEI DIRIGENTI SONO ILLEGITTIME - Per quanto riguarda invece la spesa del personale a tempo determinato il Comune nel 2012 ha sforato il limite del 50% della spesa sostenuta nell'esercizio 2009 che è obbligatorio per legge. Insomma tutti i dirigenti a tempo assunti, non potevano essere presi in questo modo. "Questo costituisce un illecito disciplinare e determina la responsabilità erariale ed infatti questa è violazione di legge e trova corrispondenza in quanto asserito dalla Corte dei Conti nel 2014 in sede di esame del rendiconto 2012". Il comune di Scafati viene quindi chiamato ad un più rigoroso rispetto della normativa in materia del personale. Gli ispettori ministeriali hanno anche sottolineato il mancato rispetto da parte del Comune di Scafati della durata quadriennale del contratto collettivo decentrato integrativo ed hanno evidenziato reiterate disfunzioni poste in essere dal Comune, che attengono al disordine ed "alla sostanziale inosservanza dello scandito percorso indicato dalla contrattazione nazionale". Per i ministeriali nel corso di questi anni sono stati stilati solo "parziali accordi limitati a singoli aspetti" e viene riscontrata l'assenza di una formale pre-intesa preordinata al confronto tra le parti di tutte le voci costituenti il fondo.  Non è stata fatta nemmeno una programmazione annuale ed inoltre pure l'obbligatoria trasmissione all'Aran degli accordi annuali, è risultato del tutto assente. Tra l'altro il fondo del comparto per il personale è molto diminuito tanto da essere ben al di sotto della media nazionale.

IL FONDO PER I DIPENDENTI - Infine secondo i commissari sono tantissime le irregolarità proprio nella Costituzione dello stesso fondo che viene calcolato tenendo conto di cifre sbagliate. Addirittura gli ispettori parlano di "una artificiosa ricostruzione operata dal comune di Scafati finalizzata ad incrementare annualmente le risorse stabili fino a determinare un importo evidentemente illegittimo nel 2008" e quindi in futuro invita l'ente a procedere alla determinazione delle risorse stabili in maniera differente. Infatti l'inserimento di risorse illegittime ha comportato un indebito sovradimensionamento di tutti i fondi. I commissari ministeriali hanno anche bacchettato il Comune per la gestione dei progetti obiettivo già attenzionati dalla Guardia di Finanza della Procura contabile e per il regolamento di contabilità non adeguato alla normativa vigente.

I DOPPI INCARICHI - per quanto riguarda i capi settore i ministeriale hanno sottolineato in particolare l'incarico dato all'architetto Maria Gabriella Camera sia come responsabile del settore il più Europa, sia come responsabile del settore Lavori Pubblici. Secondo l'ARAN è sempre escluso però che si possono cumulare sia pure temporaneamente doppi incarichi ed una doppia retribuzione di posizione. Analoga situazione contrattuale anomala vale per l'ingegnere Faiella.

FONDI IRREGOLARI - Per il ministero in dubbio anche i fondi erogati ai vigili per la manutenzione vestiario dal 2010 ad oggi. Si tratta di circa 30mila euro: "Pertanto il comune di Scafati è invitato a procedere al sollecito recupero delle somme indebitamente corrisposte al personale della polizia locale a titolo di indennità per manutenzione vestiario la cui erogazione è dunque illegittima e fonte di responsabilità".

I DIRIGENTI - Le assunzioni dei dirigenti effettuate presso il Comune di Scafati sono state messe in discussione da gli 007 del Ministero. Secondo gli esperti l'attribuzione per gli incarichi dirigenziali a tempo determinato è stato individuato dai vertici politici come unica modalità per assumere dirigenti e questo sarebbe possibile solo in un modalità provvisoria, ma invece, a distanza di 5 anni, in queste persone restano lo stesso posto e di conseguenza si profila una grave legittimità posta in essere dal comune di Scafati che non ha nemmeno rispettato la legge che prevede una nuova organizzazione a seguito delle assunzioni dei dirigenti. Come scrivono i funzionari improvvisamente nel 2014, compaiono nel fabbisogno triennale del personale, 4 posizioni dirigenziali e "pertanto le attuate assunzioni debbono ritenersi lillegittime per la mancata preventiva previsione nella pianta organica approvata dal Comune".  

I CONTRATTI ILLEGITTIMI E GLI ASSEGNI "AD PERSONAM" AI DIRIGENTI  - Per gli esperti anche gli stessi contratti sono illegittimi perché non rispettano la normativa vigente e quindi si potrebbe profilare anche un danno alle finanze comunali. Illegittime anche le somme stanziate per questi dirigenti sia per come vengono composte sia per l'erogazione gli assegni ad personam ai dirigenti. Nel mirino dei ministeriali anche il fatto che gli obiettivi non abbiano un ruolo nell'erogazione dei compensi.  Gli esperti hanno anche esaminato il contratto di Laura Aiello e ad un certo punto nel 2013, viene registrato un incremento di €8000 che, secondo il commissario ministeriale è totalmente illegittimo e non specificato dal comune oltre che in grave violazione con la normativa vigente.

IL CASO DI SAIA - Gli 007 del Ministero hanno anche sottolineato alcune irregolarità nell'erogazione della retribuzione alla dott.ssa Immacolata di Saia che aveva avuto più del dovuto (circa 25mila euro per anno) a causa di un errore dell'ufficio del personale. Tra il 2010 e il 2014 è risultato infatti un corposo numero di documenti che prevedono conguagli e rimborsi per la dottoressa di Saia e le cifre date erroneamente. Nonostante questo, restano comunque una serie di irregolarità, in particolare quando si prevede un aumento del suo compenso senza una motivazione valida oppure quando è stato riconosciuto alla segretaria il galleggiamento (equiparazione del compenso) rispetto al dirigente apicale Camera. Insomma, c'era stato un aumento. Sarebbe tutto illegittimo secondo i ministeriali e quindi questi €30000 dati ad personam attraverso l'assegno, vanno recuperati immediatamente.

LA COMPENSAZIONE "CHE NON ESISTE PER LEGGE" - Inutile il tentativo del Comune e della segretaria di creare una compensazione tra un presunto credito vantato dalla professionista per il suo lavoro a San Marzano sul Sarno di €73000  e dei €31000 in questione. In pratica lei ha dichiarato di vantare un credito per il lavoro svolto nel comune vicino ma che non era stato maggiorato nella paga. La domanda è: perchè il Comune di Scafati avrebbe dovuto pagare la differenza da quanto doveva avere e quanto la Di Saia ha avuto da San Marzano? Anzi gli esperti scrivono che non esiste ad oggi "una legge che traduca in un diritto per il segretario, percepire nel tempo la maggiorazione di retribuzione di posizione sotto forma di maturato economico riconosciuto". Quei soldi vanno subito restituiti.

 

Ma i ministeriali hanno anche riscontrato gravi irregolarità nella gestione del bilancio e delle partecipate comunali. Leggi il dossier

Valeria Cozzolino e Gennaro Avagnano

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