Antico Teatro Greco-Romano di Sarno
Sarno (località Foce) Salerno
Visitabile la mattina dei giorni feriali o rivolgendosi al Comune di Sarno
Il sito archeologico di Foce viene rappresentato dal teatro ellenistico-romano, rinvenuto negli anni sessanta a seguito di uno scavo per la costruzione di una industria STAR.
L'area fa parte molto probabilmente di un santuario votivo dedicato alla Dea dell'abbondanza , per il rinvenimento di numerosi reperti provenienti da una stipe votiva da cui provengono effigi di madri ed altre statuette che denotano una cultura legata alla mitologia greca e poi romana in funzione della proliferazione delle messi e della protezione delle donne partorienti.
Attualmente del teatro è visibile la cavea, la scena, i due ingressi (parados) e la proedria con blocchi di tufo che costituiscono la prima fila riservata alle autorità o sacerdoti, con lo schienale e con sostegni laterali che rappresentano una figura alata.
Ulteriori scavi nella zona potranno avvalorare l'ipotesi di un'area votiva in vicinanza anche di resti di ville romane ed altri ambienti della stessa epoca rinvenuti durante lo scavo di una vasca di irrigimentazione delle acque durante i lavori di sicurezza del territorio dopo la frana del 5 maggio 98).
Della città di Sarno, ricchissima di giacimenti culturali ed ambientali risulta un primo insediamento nel Terzo Millennio a.C. rinvenuto nella zona del teatro di Foce, dove la vita veniva evidentemente resa più facile dalla vicinanza del fiume e dalla fertilità che lo stesso conferiva, con le sue acque, al terreno circostante. La vita continua quindi nell'età del ferro, nella fase ellenistica, romana e quindi medioevale , con un borgo ancora visibile, sviluppatosi alle pendici del castello medioevale, famoso per la Congiura dei baroni (1485-1494).


