SCAFATI. “Buonasera, siamo della Dia e vogliamo parlare con Maria Gabriella Camera”: ieri pomeriggio, con le porte dell'ufficio comunale di Scafati chiuse al pubblico, c'è chi non deve essere invitato per entrare. Gli agenti della Direzione Distrettuale Antimafia ieri hanno fatto visita alla dirigente del settore Piu Europa e Lavori Pubblici. Un appuntamento fissato in cui la dirigente avrebbe dovuto fornire delle informazioni agli inquirenti circa alcuni appalti comunali del Settore Lavori pubblici negli ultimi tre anni. Una serie di chiarimenti che l'Antimafia chiede dopo aver acquisito una serie di documenti circa l'attività amministrativa di Palazzo Meyer. Continua senza sosta l'inchiesta della Dda di Salerno sull'amministrazione Pasquale Aliberti, coordinata dal pm Vincenzo Montemurro. Negli ultimi mesi sono stati numerosi gli accessi dell'Antimafia sia negli uffici di Via Melchiade (compreso il comando dei vigili) che in via Diaz per acquisire appalti e affidamenti sotto soglia. Tra i documenti passati al setaccio dagli uomini della Dia, anche gli appalti del Piu Europa e del settore Lavori pubblici. Qualche settimana fa poi, sono stati anche verificati gli affidamenti sotto soglia e le proroghe della vigilanza comunale. L'inchiesta è partita da diversi mesi ma solo lo scorso settembre scattarono le perquisizioni a tappeto negli uffici comunali, a casa del sindaco Pasquale Aliberti e dei suoi fedelissimi finiti sotto inchiesta. In quell'occasione scattarono gli avvisi di garanzia per il sindaco, per la moglie consigliere regionale di Fi, Monica Paolino, per il fratello del primo cittadino Aniello Aliberti, per lo staffista del sindaco Giovanni Cozzolino e per la segretaria comunale Immacolata Di Saia: sono indagati a vario titolo per camorra e voto di scambio.


