Sarno. “Canfora si appresta a tagliare il nastro di un’opera da noi progettata”. Il consigliere comunale di centrodestra, capogruppo di Fratelli d’Italia, Enrico Sirica attacca l’amministrazione Canfora proprio nel giorno dell’inaugurazione di piazza Marconi. “La riqualificazione di piazza Marconi e aree circostanti nel centro urbano di Sarno è un importante risultato che si consegue per la nostra comunità – spiega Sirica - e ciò avviene grazie al finanziamento che la precedente amministrazione di centrodestra, insieme all'impegno profuso da professionisti locali, ottenne sulla misura Pon Fesr 2007-2013 per un importo complessivo di oltre 3.400.000,00 €”. Dopo due anni e tanti disagi per i cittadini e commercianti, quindi, finalmente sarà inaugurata oggi la centralissima piazza Marconi, “Canfora si appresta ora a tagliare il nastro, dopo aver impiegato quasi due anni per portare a termine questo importante progetto e, – continua Sirica - nel frattempo tante difficoltà oggettive hanno dovuto incontrare i cittadini sarnesi che hanno convissuto con i disagi, le limitazioni, i sacrifici che la realizzazione di tale opera ha comportato, con cantieri invasivi, a volte pure danni arrecati o forse anche solo con la privazione di visuali e prospettive dello spazio urbano, per non parlare poi delle attività commerciali che hanno registrato un drastico calo degli incassi e, intanto dovranno continuare a versare, oltre a spese correnti e oneri di locazione, anche oneri comunali, come Imu ,Tari e Tasi. Questo lavoro è stato male organizzato, creando danni a tutte le attività commerciali dell'area, privando dei giardini pubblici l'intera cittadinanza ed arrecando disagi alla viabilità. Sarebbe bastato organizzarne meglio lo sviluppo, per diminuire questi disagi e creare meno problemi alla viabilità”. Infine conclude Sirica “Attualmente sono ancora in corso, freneticamente, i lavori a Piazza Marconi e, da quanto si è visto, speriamo che l'opera non sarà inaugurata "incompleta": come si suol dire “la musica non cambia”, proprio come sulla scia del "completamento" della Salerno - Reggio Calabria. L’Italia è specializzata in politici che tagliano nastri, posano pietre e fanno ripartire i lavori. Alla cittadinanza questo non piace. Così non si respira un’aria di soddisfazione e gioia e, la condivisione per l’evento non è unanime”.


