La segretaria ha messo in campo quello che è il sistema dei controlli interni, “individuato come un meccanismo di attuazione di controllo delle decisioni che serve a prevenire il rischio di corruzione negli enti pubblici”.
Come responsabile anticorruzione di Palazzo Meyer la professionista ha voluto monitorare le procedure e gli atti adoperati dall'Ente anche per prevedere il miglioramento della qualità complessiva degli atti amministrativi e per svolgere anche un potere di autotutela.
Tra i casi segnalati dalla segretaria comunale Immacolata Di Saia, vengono presi in particolare quelli tra gennaio e dicembre 2015 e controllati a campione. Il settore preso di mira maggiormente è quella dell'area servizi al cittadino. Sono ben 18 le determine selezionate con un “sorteggio” dalla Di Saia e riguardano il conto del bilancio 2014, l'impegno di spesa per le indennità di carica e gettoni di presenza degli amministratori comunali per il 2015 e tante altre cose. Ad essere state rilevate dai dirigenti sono le determine relative alla somma concessa alla Consip sul contratto prorogato alla Telecom Italia ed anche le fatture relative al periodo tra aprile e maggio 2015 sempre per la Telecom Italia che sono costate al Comune a €14940.
Invece per quanto riguarda l'area economico-finanziaria, nonostante i controlli effettuati nel settore, non sono risultate delle irregolarità così come era in regola ogni atto dell' area lavori pubblici e servizi urbanistica oltre a servizi al territorio e polizia municipale. Ovviamente ci si riferisce sempre agli atti controllati a campione.
Invece a creare dubbi alla segretaria generale sono state le determine del Piano di Zona per quanto concerne l'impegno di spesa dei sussidi concessi per il servizio civico nel comune di Corbara tra luglio e agosto 2015 che sono costati €2900 alle casse delle ex piano di zona. La Di saia ha anche obiettato la liquidazione dei contributi economici straordinari al comune di Corbara per €2600 complessivi. Secondo la Di Saia queste determine avrebbero avuto dei problemi da un punto di vista formale e quindi sono state segnalate e già riscontrate dal dirigente.
Invece per quanto concerne i settori servizi sociali, piu Europa, staff e conservazione dell'energia sono state controllate complessivamente cinque determine ma non sono state segnalate anomalie. Il settore avvocatura invece ha avuto un controllo su 3 determine e di queste, 2 sono state rilevate come anomale. In particolare si tratta di quelle relative all'atto transattivo firmato dall'allora dirigente Romano e che prevedeva l'accordo in favore del signor Giuseppe Elefante e del suo avvocato Schettino (meno di due mila euro in totale), nonché la liquidazione delle competenze professionali come acconto per l'avvocato Lorenzo Lentini per quanto riguarda il ricorso in Appello davanti al Consiglio di Stato, promosso dal Consorzio nazionale delle cooperative di produzione e lavoro "Ciro Menotti" per un totale di €19000. Poiché poi per il settore piu Europa non erano state sorteggiate determine, allora sono stati effettuati dei controlli su 10 determine che però hanno dato esito positivo senza alcun rilievo.
Nel suo documento di relazione la Di Saia scrive: "Complessivamente gli atti sono risultati regolari e conformi alla normativa vigente e si evidenzia peraltro la necessità di curare maggiormente la tecnica di redazione degli atti al fine di poter assicurare compiuta contezza della verifica della coerenza con la normativa vigente dei presupposti giuridici dell'atto, nonchè di fatto, la possibilità di valutare a posteriori la connessione logica della determinazione adottata con i presupposti che l'hanno determinata".
La segretaria ha anche verificato tutti i contratti di incarichi professionali che sono 39 e quelli relativi ai lavori pubblici. Inoltre la segretaria ha spiegato a tutti i dirigenti di riferirsci al piano triennale della prevenzione e della corruzione nella redazione degli atti amministrativi.

