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I mille volti del Pd nell'Agro: da Torquato alla faida, fino allo scontro con Gambino

03 Agosto 2016 Author :  

NOCERA INFERIORE. Con il sindaco Manlio Torquato dalla sua, i vertici provinciali del Pd cercano di far man bassa di voti a Nocera Inferiore e nell'Agro. E questo pericolo, è intravisto con grande timore da ambienti di centrodestra e degli ex del partito democratico. Quindi, fare fronte comune contro il primo cittadino nocerino è diventata un'esigenza per molti che vogliono assicurarsi un'agibilità elettorale nei prossimi mesi e, soprattutto, per le elezioni politiche del 2017/2018. Da un lato, Alberico Gambino, fresco di nomina di organizzare le fila per elezioni della Provincia, dall'altro ambienti vicino all'ex sindaco Antonio Romano, molti ancora nel Pd nocerino e sottoscrittori di un documento contro la gestione del partito accusato di essere prono al sindaco e alle decisioni del livello provinciale, ed alcuni imprenditori, danneggiati dall'approvazione del Puc. Non si trota di un'alleanza, di un asse siglata a tavolino ma di un ritrovarsi sulla stessa linea, dopo che Torquato ha portato a casa la presidenza del patto Territorio le a favore dell'avvocato Paolo De Maio, suo fedelissimo e consigliere comunale. E c'è chi ritiene che Torquato possa candidarsi come numero due dietro Piero De Luca nel collegio elettorale per la camera dei deputati, candidando proprio De Maio a sindaco. Questa possibilità fa tremare tutti anche perché toglierebbe agibilità elettorale (possibilità di prendere voti) al candidato più forte del centrodestra e in particolare dell'Fdi, partito di Gambino, l'uscente Edmondo Cirielli che, per ora, non interviene nelal polemica. A Nocera Inferiore, le comunali Torquato e semmai De Maio non hanno, al momento, competitori in grondo di impensierirli e quindi il gruppo attorno all'ex sindaco Romano (al quale non hanno voluto rinnovare la Tutte le alleanze possibili da Pagani a Nocera, da Sarno a San Marcano e oltre Agro). Perché è utile attaccare Manlio Torquato e il Pd? Il sindaco di Nocera Inferiore è uno delle pietre d'angolo di un sistema di alleanze che potrebbe essere messo insieme e che potrebbe schiacciare il centrodestra (o quel che ne rimane). E' noto che esiste, diciamo, una simpatia politica del sindaco di Pagani, Salvatore Bottone e di molti esponenti della sua maggioranza per i primo cittadino nocerino e con il governatore De Luca, anche in funzione anti Fratelli d'Italia e anti Alberico Gambino. Anche in ambito amministrativo, c'è un asse tra San Marzano sul Sarno e Pagani (Bottone è cognato dell'assessore marzanese Raffaele Belvedere, fedelissimo del sindaco Cosimo Annunziata), già sostanziatosi nel Piano di Zona e con le posizioni verso il Consorzio di Bacino Salerno 1. A questo si aggiunge la presenza del sindaco di Sarno nonché presidente della Provincia, Giuseppe Canfora. Un quadro che vede una debolezza sistemica di Forza Italia, rimasta con i soli Marrazzo a Sant'Egidio del Monte Albino e il duo Alibertì Paolino a Scafati (in grosse difficoltà). Debolezza anche per Fdi. In questo scenario, con Patto territoriale, Agroinvest, Provincia, mercato ortofrutticolo di Nocera Pagani, Consorzio di bonifica e Ato 3 nelle mani del Pd o di persone suoi alleati, i sindaci dei Comuni di Nocera Inferiore, Pagani, Sarno e Cava de'Tirreni dalla parte di De Luca, la possibile vicinanza di San Marzano Sul Sarno, San Valentino Torio e di qualche altro alle posizioni deluchiane, gli spazi di manovra politica per il centrodestra sono davvero risicati. Ecco perché degli attacchi concentrati su Torquato. Del resto, il sindaco nocerino ha una forza propria, civica indipendente dai partiti e dalla sua un'immagine di conduzione pulita dalla atta e da anni. Una forza personale che lo rende più appetibile per chi vuole allearsi e più pericolosa per i suoi oppositori interni ed esterni alla città. In questo scacchiere, Sant'Egidio viene dato in quota centrodestra, rimane da chiarire la posizione di Nocera Superiore, che per ora non fa parte di nessuna partita... come al solito. tessera del Pd) avrebbero poche possibilità di ritornare in sella soprattutto se De Maio ha visibilità e possibilità di operare con le opere del Patto territoriale. Da qui la lotta congiunta di diversi ambienti contro il cambio di passo di Torquato sul Patto territoriale. Contro il sindaco anche alcuni imprenditori e proprietari di immobili ed aree, rimasti "fregati" dal Puc approvato e che ha escluso alcuni interventi in città, come garage in aree centrali. Una guerra scatenata che sicuramente si amplierà nei prossimi mesi.

LA REPLICA. «Il mio impegno è solo per la città di Nocera. Altro che partiti, politica e parlamento». Manlio Torquato smentisce qualsiasi interesse per le Elezioni parlamentari e di essere concentrato solo sua città, tradotto è impegnato sulla rielezione a sindaco. Del resto anche sull'asse con i democrat, va specificato che il sindaco nocerino rimane un civico con un rapporto con il Pd, anche per il rispetto della sua maggioranza consiliare che è ad assoluta prevalenza civica. Oltre al gruppo consiliare della Lista civica di Torquato e di un'altra civica, Nocera Protagonista, che da sole rappresentano un terzo del consiglio comunale. I gruppi politici si riducono a ben poca cosa. Ad eccezione del Pd con quattro consiglieri (ma due provengono dalla lista civica del sindaco e uno dal gruppo misto) quasi tutte le altre formazioni politiche si riducono ad un solo consigliere ciascuno per l'Udc; i socialisti (peraltro la formazione è di due persone ed è una civica di area); due sono i Popolari Udeur. Così anche per l'opposizione dove non esiste né a destra né tra Ì fuoriusciti di sinistra, nessun gruppo politico. L'opposizione è praticamente frastagliata e fare una proposta alternativa a quelle dell'amministrazione è difficile. Ed a tutte le formazioni di maggioranza, il sindaco è riuscito a garantire una rappresentanza nella Giunta comunale.

GLI EQUILIBRI - Perché è utile attaccare Manlio Torquato e il Pd? Il sindaco di Nocera Inferiore è uno delle pietre d'angolo di un sistema di alleanze che potrebbe essere messo insieme e che potrebbe schiacciare il centrodestra (o quel che ne rimane). E' noto che esiste, diciamo, una simpatia politica del sindaco di Pagani, Salvatore Bottone e di molti esponenti della sua maggioranza perii primo cittadino nocerino e con il governatore De Luca, anche in funzione anti Fratel li d'Italia e anti Alberico Gambino. Anche in ambito amministrativo, c'è un asse tra San Marzano sul Sarno e Pagani (Bottone è cognanto dell'assessore marzanese Raffaele Belvedere, fedelissimo del sindaco Cosimo Annunziata), già sostanziatosi nel Piano di Zona e con le posizioni verso il Consorzio di Bacino Salerno 1. A questo si aggiunge la presenza del sindaco di Sarno nonché presidente della Provincia, Giuseppe Canfora. Un quadro che vede una debolezza sistemica di Forza Italia, rimasta con i soli Marrazzo a Sant'Egidio del Monte Albino e il duo Alìbertì Paolino a Scafati (in grosse difficoltà). Debolezza anche per Fdi. In questo scenario, con Patto territoriale, Agroinvest, Provincia, mercato ortofrutticolo di Nocera Pagani, Consorzio di bonifica e Ato 3 nelle mani del Pd o di persone suoi alleati, i sindaci dei Comuni di Nocera Inferiore, Pagani, Sarno e Cava de'Tirreni dalla parte di De Luca, la possibile vicinanza di San Marzano Sul Sarno, San Valentino Torio e di qualche altro alle posizioni deluchiane, gli spazi di manovra politica per il centrodestra sono davvero risicati. Ecco perché degli attacchi concentrati su Torquato. Del resto, il sindaco nocerino ha una forza propria, civica indipendente dai partiti e dalla sua un'immagine di conduzione pulita dalla atta e da anni. Una forza personale che lo rende più appetibile per chi vuole allearsi e più pericolosa per i suoi oppositori interni ed esterni alla città. In questo scacchiere, Sant'Egidio viene dato in quota centrodestra, rimane da chiarire la posizione di Nocera Superiore, che per ora non fa parte di nessuna partita... come al solito.

L'ATTACCO - Ed Alberico Gambino attacca: «Rassicuro il sindaco Torquato ed il Pd nocerino che non ho iniziato alcuna campagna elettorale, essendo impegnato nella costruzione di un centro destra moderato, unito ed umile fino ad essere disponibile e disposto, senza preminenze di sorta, a contribuire - a Nocera Inferiore come in tutti gli altri comuni della Provincia di Salerno - alla realizzazione di aggregazioni civiche di natura programmatica che abbiano, al centro della propria azione, esclusivamente gli interessi del territorio e delle comunità residenti e che abbandonino al proprio destino " gli incoerenti e chi opera solo per le proprie ambizioni personali". Ed è solo questo l'obiettivo che mi interessa e che interessa alla mia parte politica e partitica, a maggior ragione oggi che essa si è depurata di tanti "personaggetti" che hanno già ingrossato, e ingrosseranno, proprio la coalizione del Sindaco Torquato».

LA RISPOSTA - E Vincenzo Stile del Pd di Nocera Inferiore afferma: «Le polemiche politiche e gli attacchi al Pd (riferendosi in particoalri a quelloi di Alberico gambino, ndr) di questi giorni adombrano l'ennesimo attacco della vecchia politica, alleanze trasversali per mettere le mani sulla città, i Nocerini siano vigili: manteniamo libera la nostra città!»

IL CANDIDATO - Sarebbe il nocerino Mauro Maccauro, presidente di confindustria Salerno, il nome su cui parte del Pd starebbe lavorando perfareleggere dietro Pietro De Luca alle prossime elezioni parlamentari. Maccauro sarebbe appoggiato da molti giovani del Pd e anche da qualche consigliere comunale nocerino, preoccupati, però, dello scarso "tiro" elettorale del presidente degli industriali salernitani. E' inziato il lavoro di lancio anche se la partita si gioca altrove.

(Speciale Le Cronache)

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