Castel San Giorgio: continua ad essere acceso il dibattito sul futuro – ed il passato – di Palazzo Calvanese. Da sempre fiore all’occhiello della comunità sangiorgese, la villa ha ospitato negli anni scorsi eventi di notevole risonanza tanto da attirare persone da tutto l’Agro.
L’arrivo del Commissario Prefettizio, il dottor Amantea, ha portato dei cambiamenti: il Palazzo è stato chiuso poiché sono emersi dubbi sulla sicurezza della Villa in vista di possibili eventi che avrebbero coinvolto centinaia di persone. La struttura non rispetterebbe le normative anti-incendio. Ma a scaldare gli animi della comunità è stata l’eventualità dell’alienazione del bene che per il Commissario Amantea non è la soluzione unica e definitiva ma bensì una delle possibili alternative tra le tante: “Palazzo Calvanese – ha spiegato il commissario in una sua dichiarazione – mi sta dando molto da lavorare. I profili da esaminare sono due: sicurezza e progettualità. In quel palazzo si potevano fare tutte le attività che sono state fatte? Quale progettualità per questa villa? Logica e legge vogliono che si verifichi prima sulla sicurezza. La mia richiesta agli uffici tecnici va in questo senso. L’altro aspetto è, invece, che visto che non ho trovato alcuna progettualità per quel palazzo, i cui lavori non sono ancora finiti. Io non ho trovato alcuna somma destinata né alla progettualità del palazzo né alla sua manutenzione. Non avendo molte risorse mi sono impegnato per vedere se si potesse fare qualcosa di utile senza spendere soldi e ho trovato un bando nazionale rivolto non ai privati ma al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia del Demanio per tutti quei comuni che hanno beni non valorizzati o poco valorizzati. Loro ci offriranno delle ipotesi tra le quali potrebbe eventualmente esserci la vendita ma eventualmente. Io mi auguro invece di poter percorrere un’altra strada. Inoltre tramite questo bando avremo dei tecnici esperti che si occuperanno della villa senza che il comune debba spendere niente. Intanto continuano i miei accertamenti sulla sicurezza di quel palazzo.”
Ma l’Associazione “Amici di Villa Calvanese”, alla quale non è stata rinnovata la convenzione, non ci sta a vedere la struttura in mano a privati. Un convegno organizzato qualche settimana fa e che aveva come argomento unico proprio il futuro di Palazzo Calvanese ha fatto emergere un sentire che sembrerebbe condiviso dalla comunità intera ossia il categorico rifiuto non solo alla gestione privata del bene ma che sia l’Associazione sangiorgese ad occuparsene: “La prima cosa da fare – dichiara Antonio Fasolino, molto attivo nella vita politica di Castel San Giorgio – è comunicare al Commissario Straordinario che tutti i cittadini unanimamente chiedono che la struttura resti pubblica e che venga pertanto gestita dal Comune, nelle forme che la prossima Amministrazione riterrà più opportuna, nel rispetto della normativa vigente. La seconda è chiedergli di attivare la struttura comunale affinché risolva il problema della mancanza delle norme di sicurezza anti-incendio e quante altre possano essere rilevate e che ostano al pieno utilizzo della Villa. E la terza è chiedergli con forza di bloccare il bando con cui intenderebbe affidare a privati la struttura, perché è stata ribadita la centralità del Comune nella gestione, nelle forme consentite, del Palazzo e della Villa.”
Le richieste dell’Associazione e della comunità sono state inserite in una petizione destinata al Commissario nella quale, oltre ad esporre le proprie ragioni, si chiede l’apertura di un tavolo di concertazione per discutere del futuro di Palazzo e Villa Calvanese.


