Ritenevamo di aver espresso con chiarezza la nostra posizione sul delicato argomento posto all’attenzione del Consiglio Comunale e di aver,con dovizia di particolari,illustrato all’intero Consiglio e al Sindaco le motivazioni,le argomentazioni e le preoccupazioni che,ci hanno portato ad esprimere un voto favorevole sulla proposta di ”maggiori approfondimenti degli atti propedeutici al fine della costituzione dell’Azienda Consortile per la gestione del nuovo Ambito di Zona dei Servizi Sociali”.
Una ricostruzione dell’intera seduta di Consiglio Comunale assolutamente fuorviante e non rispondente alle posizioni e alle valutazioni espresse dalla Opposizione in sede di dibattito Consiliare.
Se è vero che la proposta è stata approvata all’unanimità dei voti dei presenti e quindi, come già detto,anche con il nostro voto favorevole,è assolutamente non vero che “in attesa di chiarimenti si sia data indicazione di valutare intese diverse”.
Così come non è vero che sia stato formulato alcun invito agli altri Comuni facenti parte dell’Ambito di Zona S1_01 ad “una riflessione serena sulla forma Associativa già adottata” ne “un invito a fermarsi e a ragionare”.
E’ vero semmai il contrario e cioè che l’Opposizione ha insistito affinchè il Sindaco e la Sua Maggioranza prendessero atto di quanto deciso in sede di Coordinamento Istituzionale di Piano e nel rispetto delle regole democratiche si determinassero di conseguenza.
Sottoponendo,pertanto, al voto del Consiglio Comunale la forma associativa dell’Azienda Consortile Speciale prevista dall’art 114 del TUEL già deliberata da tre Comuni su quattro facenti parte dell’Ambito di zona.
Abbiamo più volte sottolineato, in sede di dibattito,che i Consigli Comunali di Nocera Inferiore,di Roccapiemonte e il Commissario Prefettizio del Comune di Castel San Giorgio,avevano allegato ai rispettivi atti deliberativi tutta la necessaria ed analitica documentazione e tutti gli atti di programmazione finanziaria richiesti dalle normative che regolano la materia.
Abbiamo insistito,sino allo sfinimento,a rappresentare al Sindaco e alla Sua Maggioranza che tutti gli atti per i quali richiedevano (loro e non Noi) ulteriori approfondimenti non potevano e non avrebbero potuto essere approfonditi e/o migliorati se non dopo aver provveduto alla scelta e all’adozione in Consiglio Comunale,della forma associativa (Azienda Consortile) da utilizzare per la costituzione del Piano di Zona S1_01.
Individuazione e scelta della forma associativa ritenute,queste si,propedeutiche e necessarie all’adozione del Piano di Zona cosi come disposto e richiesto dal Decreto n. 345/2016 del Dipartimento Politiche sociali della Regione Campania.
Va sottolineato con fermezza,altresì,che non condividiamo e non ci appartengono affermazioni che esprimono giudizi di valore sulle decisioni assunte da altri Organi Consiliari,sovrani nei loro territori e, pertanto, assolutamente da rispettare,fino addirittura ad affermare che “chi ha deliberato in favore di questa forma giuridica (azienda Consortile) lo ha fatto votando la creazione di un contenitore vuoto e senza programmazione”.
Riguardo,infine,alla lamentata mancanza dei verbali delle sedute del Coordinamento Istituzionale di Piano che si sono svolte nei mesi precedenti e alle quali il Sindaco ha smesso di essere presente fin dal lontano 31 agosto 2016,lo abbiamo invitato a richiederli al Comune Capofila, certi che chi era istituzionalmente tenuto a redigerli e custodirli, non li avrebbe in alcun modo negati.
Con enorme sconcerto e sorpresa,pertanto, abbiamo letto una ricostruzione della seduta di Consiglio Comunale non rispondente alla verità,almeno per ciò che riguarda i nostri interventi, le opinioni da noi espresse e il senso delle nostre valutazioni sul punto all’O.d.g.
Pur tuttavia ci eravamo determinati ad un voto favorevole non solo perché ciò che è stato votato era frutto di un paziente e difficile lavoro di mediazione su una iniziale proposta a firma del Sindaco ancor più dirompente e devastante dei rapporti Istituzionali con gli altri tre Comuni facenti parte dell’Ambito del P.d.Z. S1_01, ma,soprattutto,perché eravamo fiduciosi che le determinazioni faticosamente assunte avessero potuto favorire la ripresa di un dialogo istituzionale tra le parti.
Evidentemente, alla luce delle affermazioni contenute nella nota stampa e che riportano il pensiero del Sindaco, non è così.
Rebus sic stantibus siamo noi ora a dire che non ci interessano nè le forme nè le formule che saranno adottate,non ci interessa se il Sindaco e l’Amministrazione Comunale intendono proseguire in questo loro atteggiamento in spregio al rispetto delle regole democratiche e del vivere civile,non ci interessa se credono di essere i depositari assoluti della trasparenza e della verità,non ci interessa se intendono isolarsi dall’intero contesto Istituzionale e territoriale.
Più di quel che abbiamo fatto per scongiurare tutto ciò non potremmo fare.
Una cosa è certa e deve essere chiara: ci batteremo e pretenderemo che non si arrechi ulteriore danno alle fasce più deboli ed indifese della nostra Città e faremo tutto quanto in nostro potere per scongiurare il blocco totale dei Servizi Sociali che vedrebbe coinvolti non solo i nostri concittadini ma anche quelli delle altre tre Municipalità".


