Esaminando una prima parte della documentazione i commissari hanno verificato che a livello urbanistico vi erano alcune difformità rispetto ai titoli urbanistici rilasciati – secondo almeno la documentazione in loro possesso - per cui il Comune, in persona del Dirigente del Settore Urbanistica, Nicola Fienga, ha disposto lo scorso mese di settembre l'immediato ripristino dei luoghi, come si evince da una nota inviata dallo stesso Dirigente al Presidente della Commissione Santocchio. Nella nota l'Ingegnere Nicola Fienga ha comunicato che, a seguito di alcuni sopralluoghi effettuati si emetteva l'ordinanza di demolizione e di "annullare il parere favorevole di competenza...relativo alla conformità urbanistica ed edilizia per non veridicità dell'autocertificazione all'uomo redatta dal tecnico incaricato...". La nota del Dirigente Fienga acquisita dalla commissione, ripercorre tutti i titoli autorizzativi urbanistici rilasciati nel tempo alla società Igiene Urbana, ora Helios, ed ha evidenziato un'altra inadempienza: una parte dell'azienda nella quale insiste il sito di stoccaggio per rifiuti, secondo questi documenti, non ha diritto al titolo autorizzativo di agibilità, non potendo avvalersi del silenzio assenso per la mancanza del parere favorevole dell'Asl. Documenti ovviamente da verificare ancora e da controllare nei dettagli ma che per ora lasciano dubbi ai commissari.
Queste le prime sorprese sul caso Helios: il lavoro della Commissione Speciale Consiliare è solo agli inizi, nel frattempo lunedì 14 potrebbe esserci un'altra Conferenza dei Servizi tra Asl, Arpac, Comune, Regione ed Helios (probabilmente questa conferenza sarà ulteriormente rinviata stando ad alcune indiscrezioni dell'ultim'ora), chiamata a confrontarsi sull'autorizzazione agli ampliamenti richiesti dall'azienda di Via Galileo Ferraris che - ricordiamo - è sotto tutela giudiziaria dopo il sequestro effettuato dalla Procura di Nocera. Alla fine della seduta, il Presidente Santocchio ha reso edotto il Dirigente Minneci, che presenzierà alla prossima Conferenza dei Servizi, dell'esistenza del deliberato approvato nella penultima seduta di consiglio comunale che ha sottolineato che le aziende come la Helios non sono contemplate nelle norme di attuazione del Pip di via Sant'Antonio Abate. L'azienda di Via Ferraris, soprattutto negli ultimi due anni, aveva provocato numerosi disagi ambientali ai residenti della zona e non solo, da qui i le denunce e i controlli del Noe.


