"Sarebbe una vera e propria "gita a Roma" di famiglia quella di Pasquale Aliberti Monica Paolino qualora dovesse vincere il sì per le elezioni referendarie del prossimo 4 dicembre" Valeria Ciarambino consigliere regionale del Movimento 5 Stelle a gamba tesa contro Monica Paolino e suo marito il sindaco di Scafati Angelo Pasqualino Aliberti proprio della città di Scafati in piazza Madre Teresa di Calcutta al centro commerciale Plaza dove i Meetup dell'Agro Nocerino Sarnese hanno organizzato un incontro per chiarire i motivi del no al referendum di riforma della Costituzione. "Avevamo chiesto alla presidenza della Commissione anticamorra proprio perché il Movimento 5 Stelle rappresenta un baluardo di trasparenza ed onestà ma invece hanno scelto Monica Paolino di Forza Italia senza il nostro consenso come presidente della Commissione anticamorra e pochi mesi dopo è stato indagato proprio per camorra. Abbiamo chiesto le sue immediate dimissioni ma lei ha scelto di non andarsene ed ha lasciato solo la Commissione anticamorra. Se dovesse vincere il sì al referendum persone come Monica Paolino e come tanti altri presenti al Consiglio regionale potremmo trovarceli lì ad amministrare questo paese al Senato che loro vogliono realizzare, che verrà eletto senza il popolo. Noi ci teniamo ad avere la politica e la camorra su due binari separati,la malavita deve restare fuori dalle istituzioni e ci battiamo proprio come ha fatto il giudice Borsellino. Invece il livello delle istituzioni si sta abbassando sempre di più e lo vediamo già nella composizione di un consiglio regionale dove è davvero molto difficile trovare persone che non siano almeno indagate, rinviate a giudizio se non anche condannate in primo grado per reati gravissimi sia contro il patrimonio ma addirittura con la criminalità organizzata. Il caso Scafati è uno dei tanti casi su cui in consiglio regionale abbiamo chiesto chiarezza e per cui ci battiamo affinché queste persone debbano assolutamente dimettersi e lasciare libere le istituzioni e il loro modo di intendere la politica". Sulla stessa scia anche il senatore Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle intervenuto a Scafati presente all' incontro per ribadire il no referendum: "Con questa deforma costituzionale i politici vogliono crearsi una coppa di polizza assicurativa in quanto si sentono come odiati. Attraverso questa deforma toglieranno la possibilità al popolo di votare i propri rappresentanti e quindi se anche noi volessimo mandarli a casa perché non ti piace il loro operato ci impedirebbero di farlo, andrebbero costituire un Senato non votato dal popolo ma costituito da circa 100 senatori che invece sarebbero semplicemente dirottati dal Consiglio regionale e quindi ad oggi persone come Monica Paolino che sono accusati di reati gravissimi come il voto di scambio con la camorra potrebbero diventare senatori e quindi prendere delle importanti decisioni per questo Paese. Non sarà più il popolo a votare i senatori, non sarà più un senato elettivo ma comunque i suoi rappresentanti saranno garantiti dal immunità parlamentare. In realtà con questa deforma non faranno altro che abolire gli elettori e non abolire il Senato". Intanto la manifestazione è andata avanti con un buon coinvolgimento del pubblico anche grazie a una piccola rappresentazione recitata in cui venivano spiegati i motivi del no che ha preceduto gli interventi di Valeria Ciarambino e Sergio Puglia. Nel corso della serata è intervenuto anche il consigliere regionale Michele Cammarano che a sua volta ha spiegato le motivazioni del no al referendum proposto la Presidenza del Consiglio Matteo Renzi. "Chiediamo le dimissioni di Renzi qualora dovessero vincere i no in quanto comunque mi aveva detto che avrebbe smesso di fare politica e quindi dovrebbe rispettare la sua posizione quando il 5 dicembre saranno resi noti i risultati del referendum" dichiara Sergio Puglia.

