Ad aprire il confronto di presentazione è Alberto Pesce, militante del partito democratico cittadino, ex segretario: “A Scafati ci sono state le prime lotte operaie e ci siamo contraddistinti per battaglie dei lavoratori e per la resistenza – spiega Pesce – Questa storia deve essere la premessa per la nuova Scafati”. Il presidente Anpi, Alfonso Annunziata: “Il nostro intento è di attualizzare la resistenza in un comune sciolto per camorra, vogliamo lanciare il cuore oltre l'ostacolo e onorare la nostra storia passando la fiaccola alle nuove generazioni. Noi abbiamo un impegno in questo senso verso la nostra storia: onorare e trasformare la città come meritano gli Scafatesi”. Presente anche l'onorevole Pd, Tino Iannuzzi: “Io provengo da una storia politica diversa ma sono onorato di essere presente e di poter ripercorrere la storia insieme. Dobbiamo continuare il percorso intrapreso da Pc e Dc che, su strade diverse, sono state entrambe scuole di formazione civile. Questi partiti lavoravano nell'ottica della crescita del paese – spiega Iannuzzi che ripercorre la sua storia politica e quella comunista in Campania, per sommi capi – La nuova Scafati, deve seguire quel percorso: in questa città è arrivato lo scioglimento, l'onta peggiore dopo una deriva inarrestabile. Adesso il nostro è quello di aggregare giovani e persone per bene. Il nostro unico discrimine è scegliere persone pulite e senza scheletri, dobbiamo essere punto di riferimento. Da una pagina nera e brutta, ci deve essere un riscatto pieno. Io c'ero, ci sono e vi seguirò!”.
Nel corso della serata l'Anpi e i militanti di sinistra hanno regalato alla Bcc di Scafati un quadro del maestro Vittorio Miranda “L'adolescente che legge l'Unità”. “Un quadro che abbiamo custodito gelosamente nelle sedi del Pc, Ds e Pds ecc” spiega Annunziata. Nei ringraziamenti anche il presidente Bcc Massimo Cavallaro: “Il vostro dono ci dà il compito di custodire 100 anni di storia e questo vuol dire che viene riconosciuto il ruolo del nostro istituto come custode anche di valori e di appartenenza” spiega Cavallaro “Questa città deve prendere un impegno morale per ottenere un buon governo ed onorare la storia di Scafati. Si devono fare una riflessione ed un atto di maggiore responsabilità, una presa di coscienza”. Inoltre, nel corso dell'evento, anche il passaggio di testimone tra Alfredo Pesce e nuovo segretario Pd, Michele Grimaldi con il dono di un manifesto cittadino di inizio anni '90.
Infine, è Antonio Bassolino a mescolare cuore e ricordi e a dare la sua lettura della storia comunista di Scafati. “Per me e la mia generazione, Scafati è un nome della sinistra, del movimento operaio. Non possiamo dimenticare questa storia: senza memoria e senza passato non c'è nemmeno futuro. Oggi dobbiamo creare unità, aggregazione e senza veti, che sono sempre sbagliati.
La storia deve essere riletta con una profonda riflessione critica, cercando di imparare dai nostri errori e riprendendo i rapporti con i territori.”.


