L'ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti ascoltato al comando dei vigili urbani in merito alla questione parcheggi e alla denuncia presentata per la gestione degli spazi di sosta nel comune di Scafati. Alle 16:08 ha parcheggiato la sua auto nel parcheggio di Piazzale Aldo Moro ed è entrato nel comando di Vigili Urbani di via Pietro Melchiade, a colloquio con il comandante nominato dalla Commissione prefettizia, Giovanni Forgione, su delega della procura.
Un'intensa ora e mezza di colloquio e quando alle 17:38 circa, l'ex sindaco ha lasciato il comando dei Vigili urbani, tutti si sono chiesti quale fosse stato il motivo della sua visita. Ebbene, sembrerebbe che il primo cittadino commissariato per camorra abbia presentato una denuncia in merito a delle presunte anomalie relative alla gestione dei parcheggi e quindi sarebbe stato ascoltato come persona informata dei fatti in merito a questa vicenda. L'incontro probabilmente è stato anche l'occasione per discutere di altre vicende, ma questo come tutto il resto dell'incontro avvenuto nel pomeriggio tra il comandante Giovanni Forgione e Pasquale Aliberti è top secret. Intanto ieri sera intorno alle 18:30 gli atti sono stati inviati presso la Procura competente chiamata a far luce su eventuali disservizi o presunte irregolarità.
Dopo la denuncia presentata dall'ex primo cittadino Pasquale Aliberti contro il sovraordinato alla guida della società Acse, Valentino Antonetti e il Ministero dell'Interno sui presunti danni patrimoniali e non patrimoniali subiti in merito alla gestione dei servizi pubblicitari funebri, adesso arriva l'altra mossa dell'ex sindaco che inganna il tempo con una strenua difesa, aspettando il responso della Cassazione del prossimo 23 gennaio che deciderà circa la sua possibile permanenza in carcere per le accuse mosse dall' Antimafia di Salerno nei suoi confronti.
LA DENUNCIA DELL'EX SINDACO - Nel corso dell'incontro si sarebbe discusso sulle procedure amministrative relative al piano parcheggi, al piano economico finanziario e alla eventuale inesistente convenzione tra il comune e Acse. Si sarebbe anche discusso dei dipendenti che - secondo la versione di Aliberti - erano stati assunti con altra mansione. Avrebbe spiegato anche che sui siti istituzionali non vi era alcun decreto commissariale di nomina degli ausiliari all’epoca della denuncia. L'ex sindaco sosterrebbe anche che non vi era un piano parcheggi né un piano economico finanziario ridotto dalla commissione straordinaria con i poteri del consiglio della giunta e non vi era alcun convenzione tra le parti da cui poter risalire anche alla eventuale nomina degli ausiliari. L'ex sindaco sosterrebbe anche che i dipendenti non svolgerebbero secondo norma il ruolo con una modalità anomala di pagamento effettuato attraverso un ticket su cui vi è scritto "un’ora - un euro", con una cancellatura a penna sulla scritta ora. Una procedura illegittima rispetto alla norma che disciplina il piano parcheggi di una comunità. Questo perché tra le altre cose non esistono nelle aree autonomamente gestite, la presenza di strisce bianche e strisce gialle. Aliberti avrebbe anche obiettato che in nessuna parte del sito della partecipata appare alcun verbale del Cda in cui venivano identificati gli ausiliari al traffico e cambiate le rispettive mansioni per le quali erano stati assunti.

