Salerno. Conte in aula: "Per il Sud restano solo sei righe"
Con un’interpellanza urgente, il deputato salernitano Federico Conte e il gruppo parlamentare di Liberi e uguali, riaccendono i riflettori sul Sud chiedendo al governo di riferire in Aula «circa i suoi intendimenti rispetto al Mezzogiorno». «Finora - spiega Conte - non si è ancora materializzato alcun intervento specifico e concreto da parte dell’esecutivo in carica sul Sud mentre nel contratto di governo si individuano appena sei righe sul meridione». Conte annuncia la volontà di «mettere a disposizione del parlamento una proposta organica per la “nuova questione meridionale” con una grande programma di investimenti pubblici». Per Conte bisogna ripartire dalla capacità di spesa dei fondi pubblici da parte delle regioni meridionali per superare il divario Nord-Sud. Una capacità di spesa che «le regioni meridionali hanno smarrito» sottolinea il deputato «se è vero che nel triennio 2013/2015 a fronte dei 691 euro spesi in conto capitale dallo Stato per ogni cittadino meridionale solo 239 rinvengono da fondi statali, un rapporto invertito rispetto alle regioni centrosettentrionali». Quanto alle competenze dell’agenzia per la coesione territoriale bisogna andare oltre le attuali previsioni immaginando «meccanismi sussidiarietà» che «a fronte di determinate condizioni di inefficienza della spesa, possano consentire un’accelerazione della spesa per investimenti per il Sud Italia».

