A Sarno il Pd sfonda e il centrodestra sprofonda. Boom di Cocca e le sue civiche che portano Canfora al ballottaggio

30 Maggio 2019 Author :  

Un vero e proprio terremoto politico a Sarno: crolla il centrodestra, avanzano le civiche con Cocca sindaco e portano Canfora al ballottaggio, il Movimento cinque stelle, invece, resta nell’anonimato. In questa tornata elettorale i sarnesi hanno dato il definitivo ko al centrodestra in città, tutti i partiti sono stati bocciati completamente. Mentre Giovanni Cocca con le civiche fa il botto e raccoglie di più di quanto si aspettava la stessa coalizione; dall’altra parte il sindaco uscente Giuseppe Canfora, che pensava di vincere al primo turno, è rimasto deluso, ma nonostante tutto ha ottenuto un ottimo risultato 8114 voti. Tutti al ballottaggio, quindi, per gli elettori il sindaco uscente, forse, non è stato tanto bravo da meritarsi la vittoria al primo turno, mentre dall’altra Giovanni Cocca, la vera sorpresa di questa campagna elettorale, con il suo sorriso riesce a portare il primo cittadino al ballottaggio, tutto rimandato al prossimo 9 giugno. Dei tre candidati alla carica di sindaco, in lizza per il ballottaggio, l’unico ad andare sopra le liste è Giovanni Cocca che raccoglie 5881 voti rispetto alle liste che arrivano a 5275 voti, i 606 voti in più, che fanno la differenza su Anna Robustelli che raccoglie 54 voti in meno rispetto alle liste, 3988 e 4042 voti, un dato importante che conferma che la candidata sindaco del centrodestra è stata scaricata dalle liste, una candidata da loro scelta e da loro stesso scaricata, questo a conferma del fallimento di una classe politica di centrodestra. E’ arrivato il momento di fare una forte riflessione interna, iniziare a ripensare ad una politica diversa fatta di più fatti lasciando da parte i personalismi. Anche il sindaco uscente Giuseppe Canfora va sotto le liste ma di pochissimo, solo 10 voti di differenza 8174 e 8184 voti. Discorso a parte per il Movimento Cinque Stelle che migliora di pochissimo il risultato di 5 anni fa ma Aniello Prisco arriva a 508 preferenze 27 voti in più rispetto alla lista che raccoglie 481 voti. Un dato deludente per i grillini che alle Europee sono primo partito in città, mentre a livello locale, nonostante la presenza di una Senatrice e di una Parlamentare non riescono ad entrare in consiglio. Le due deputate confermano il distaccamento dal territorio e non hanno portato nulla in termini di voti ad Aniello Prisco, agnello sacrificale, che ha fatto una campagna elettorale nell’anonimato. 

Primo partito il Pd, debacle centrodestra

Primo partito in città il Pd che si supera raccogliendo 3447 voti di lista pari al 19,17%, mai così bene alle amministrative, il miglior piazzamento nella storia del partito, confermando il dato delle Europee in città. Nella coalizione di centrosinistra si conferma la lista Impegno e Passione che come 5 anni fa è il secondo partito della coalizione con 1653 voti 9,19%, di poco meno rispetto al 2014. La sorpresa è il partito Canfora Sindaco, che con i suoi 1576 voti 8,76 % diventa il terzo partito della coalizione, la lista organizzata da Giuseppe Esposito scavalca i suoi ex alleati l’Italia è Popolare, ex Udc, Antonio Crescenzo e Francesco Squillante che riesce, con il suo grande risultato, a tirare la lista e permettere di raccogliere i 1508 voti 8,39%.
Secondo partito a Sarno la Lega, che di certo va al di sotto delle aspettative con 1884 voti 10,48%, ma diventa primo partito del centrodestra facendo sprofondare completamente Forza Italia che passa ad essere il settimo partito in città raccogliendo 1411 voti 7,85% una percentuale bassissima per il partito di Berlusconi che va molto al di sotto delle aspettative. Debacle Fratelli d’Italia che nonostante la grande affermazione di Enrico Sirica resta fuori dal consiglio comunale. I Cirielliani raccolgono 646 voti 3,59% e 465 di questi sono dello stesso Sirica, un partito da rifondare. L’unica certezza resta Sirica che migliora rispetto al 2014 ma nonostante il suo grande consenso non riesce a tirare il partito. Inesistente, infine, l’Udc che raccoglie 101 voti. Un centrodestra unito sulla carta ma che in effetti non ha dato il sostegno giusto alla Robustelli, che forse per la sua grande personalità non è stata digerita dai suoi stessi sostenitori. Le civiche di Cocca, invece, riescono ad ottenere tutte un discreto risultato, va bene Forza Libera – Sarno Popolare che riesce ad essere il primo partito della coalizione 1461 voti, anche grazie allo straordinario successo di Domenico Crescenzo che migliora anno dopo anno il suo consenso personale, una macchina da guerra, un vero e proprio partito in movimento 580 preferenze, da solo riesce a prendere di più dei grillini. Bene anche Movimento Rete Libera 1073 voti 5,97 %, Sarno Punto e a capo 995 5,53%, Sarno Civica 968 5,38% e Sarno Attiva 778 4,33%.

I candidati più votati

Per quanto riguarda i più votati: al primo posto Roberto Robustelli con 634 preferenze, un vero e proprio boom di voti per il capogruppo del Pd che rispetto al 2014 migliora il consenso di 373 voti. Al secondo posto è Domenico Crescenzo Forza Libera, che rispetto al 2014, quando raccolse 422 voti, restando fuori dal consiglio comunale, oggi migliora di 158 voti il suo consenso. Un risultato importantissimo per lui che, senza alcun partito alle spalle e senza stare in consiglio comunale migliora. Un consenso elettorale che cresce elezioni dopo elezioni. Boom anche per il vicesindaco uscente Gaetano Ferrentino che con 551 voti migliora il consenso del 2014 quando si fermò a 306 preferenza, 245 voti in meno. Maria Rosaria Aliberti è quarta con i suoi 510 voti, solo 12 voti in meno rispetto al 2014, quando raccolse 522 voti. Quinto Lucio Annunziata con 496 voti. Buona l’affermazione di Enrico Sirica che con 465 voti migliora il risultato di 5 anni fa, quando raccolse 375 voti, ma questa volta non riesce a trovare posto in consiglio. Buono il risultato di Giovanni Montoro 437 voti. Stabile Francesco Squillante, invece, che ha l’elettorato fidelizzato 424 preferenze, un solo voto in meno rispetto al 2014. Deludente, invece il risultato di Giuseppe Agovino e la sua Forza Italia che raccoglie 339 preferenze, ben al di sotto delle sue potenzialità. Una forte bocciatura per Agovino, per lui è arrivato il momento di fare un mea culpa e iniziare a pensare il partito in modo diverso. Un partito che perde pezzi giorno dopo giorno. Altro deluso di questa campagna elettorale è Sebastiano Odierna con i suoi 378 voti, e Walter Giordano che con 361 voti rischia di rimanere fuori dal consiglio se a vincere il ballottaggio è Giovanni Cocca.

ECCO L'IPOTESI DI CONSIGLIO COMUNALE IN CAO DI VITTORIA DI CANFORA O COCCA

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