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Sarno. Parte il Canfora bis: il consiglio comunale vota Esposito presidente del consiglio e Crescenzo suo vice

05 Luglio 2019 Author :  

Una poltrona blindata, quella di presidente del consiglio, assegnata a Giuseppe Esposito al primo consiglio comunale del Canfora bis, tenutosi ieri. Tutto come previsto, quindi: Giuseppe Esposito è il nuovo presidente del consiglio e Domenico Crescenzo, più votato dell’opposizione, eletto vicepresidente del consiglio comunale, la nuova figura istituzionale fa il suo esordio nel consesso cittadino e va alla minoranza cosi come da regolamento. Un consiglio dove, però, non sono mancati i colpi di scena, ci son voluti tre votazioni per eleggere il nuovo presidente Esposito, poiché qualche franco tiratore della maggioranza non ha permesso la elezione di Esposito, non raggiungendo i due terzi ne alla prima, ne alla seconda votazione: 15 i voti a favore di Esposito, 9 le bianche nei primi due voti, al terzo voto la maggioranza si ricompatta e con 16 voti elegge Giuseppe Esposito, presidente del consiglio, mentre le bianche scendono a 8. Segno che qualche mal di pancia all’interno della maggioranza c’è soprattutto dopo la distribuzione degli assessorati. Stesso discorso per quanto riguarda la elezione del vicepresidente del consiglio che se da una parte l’opposizione designa Domenico Crescenzo quale vicepresidente, in virtù del voto del 27 maggio scorso, che ha visto l'avvocato Crescenzo primo eletto dell’opposizione con 580 preferenze. Dando valore al dato elettorale, la minoranza compatta ha votato Domenico Crescenzo, insieme a due consiglieri di maggioranza Renzo Bacarelli e Toti Orza. Entrambi con dichiarazione di voto hanno invitato i colleghi di maggioranza a votare Crescenzo, ma alla fine la maggioranza prova a mettere lo sgambetto votando con 14 voti Anna Robustelli, mentre Crescenzo si ferma a 10 voti. Un voto a sorpresa che subito ha fatto balenare nella mente dei presenti, un possibile passaggio in maggioranza della Robustelli, anche in virtù della sua dichiarazione di indipendenza arrivata il giorno prima del consiglio. Ma la Robustelli, per evitare strumentalizzazioni, mette tutti a tacere non accettando il ruolo di vicepresidente, mettendo in forte imbarazzo Canfora e i suoi. Una caduta di stile della maggioranza stessa che non solo ha creato qualche disappunto interno, ma ha lanciato il chiaro messaggio di voler accogliere in questo modo tra le proprie braccia, uno degli avversari: Anna Robustelli. Al secondo voto la maggioranza, dopo l’interruzione di 5 minuti della seduta, entra in aula quasi compatta e, insieme all’opposizione, eleggono Domenico Crescenzo con 21 voti a favore e tre bianche, vicepresidente del consiglio comunale. Assente in consiglio il leghista Sebastiano Odierna, per problemi di salute. Alla fine sono stati nominati anche i capigruppo: Giampaolo Salvati - Pd; Mariarosaria Aliberti - Sarno punto e a capo; Giovanni Montoro, Movimento Rete libera; Enzo Correa - Impegno e Passione; Raffaele Esposito - l'Italia è Popolare; Ida Mareschi - Canfora sindaco; Sebastiano Odierna – Lega; Giovanni Cocca – Sarno Civica; Domenico Crescenzo – Forza Libera Sarno Popolare; Giuseppe Agovino - Forza Italia; Anna Robustelli - Indipendente

Emozionato Giuseppe Esposito, della civica Canfora Sindaco, occupa la poltrona di presidenza del consiglio, arriva al posto di comando con la campanella, una nota di colore che ha stemperato qualche momento di appannamento della maggioranza stessa. “Per me è una grande soddisfazione aver contribuito con la lista Canfora Sindaco alla elezione di Giuseppe Canfora. – dichiara Giuseppe Esposito - Voglio anche dire, con estrema chiarezza, che sento questo compito che mi è stato affidato come un impegno serio coscienzioso ed equilibrato. Sarò attento e diligente rispetto alle prerogative di questo consiglio comunale nella totale interezza, ad ogni singolo consiglieri ai quali rivolgo un bentornato o un benvenuto a seconda del caso. Ci sarà la mia più totale disponibilità all’ascolto, alla difesa e all’esaltazione del ruolo istituzionale. Ci aspetta un lavoro lungo, duro e spero che insieme riusciremo a fare un lavoro proficuo per la nostra città. Questo consiglio comunale e le commissioni consiliari dovranno dare slancio e nuova vitalità alla macchina amministrativa. Porgo il mio saluto alla città intera, alle forze dell’ordine, al sindaco e alla Giunta, al segretario comunale e sono convinto che tutti insieme riusciremo a fare un buon lavoro”.

“Sono contento per l'elezione e la fiducia accordatami. – dichiara Domenico Crescenzo, vicepresidente del consiglio - Ritengo che le cariche istituzionali sono tutte importanti sia quelle di prima fascia che quelle di seconda. Questo mi riempie di orgoglio e il fatto che la minoranza ha individuato la mia persona in ragione di un momento meritocratico, visto l’importante risultato elettorale ottenuto, in ragione di quella che è stata la capacità di una maggiore aggregazione, di un maggior consenso, che sono riuscito a raccogliere sulla mia persona. Credo, riprendendo un po' le battute di qualche amico di minoranza, che il popolo è sovrano e la sovranità del Popolo ha dato un dato elettorale importante. Questo è quello che mi rende ancora più orgoglioso nel vedere che oggi c'è stata una minoranza che, per la prima volta, forse ha ritenuto opportuno utilizzare un metodo meritocratico e non altri tipi di metodi. Il tecnicismo da parte della maggioranza nel cercare di minare quella che era la compattezza della minoranza non è riuscita anche perché Anna Robustelli non si è piegata a questi tecnicismi e come lei sono convinta che tanti altri dopo di lei se ci fosse stato un atteggiamento ancora più ostile avrebbero fatto la stessa cosa. Quindi, grande prova di unità, grande momento di apertura da parte nostra, mi dispiace per la maggioranza che non ha raccolto perché non ha avuto nemmeno la possibilità di votare, di conoscere, chi era il loro presidente, il loro candidato alla Presidenza del Consiglio. Auspico che questo possa essere semplicemente una brutta parentesi della maggioranza e che in futuro si possa comunque lavorare nel bene nell'interesse del paese che a mio avviso non ha mai colori politici”.

“Ho voluto rinunciare, anche se chi mi ha votato poteva sostenere il proprio voto non accettando la rinuncia, per evitare che si strumentalizzasse la mia dichiarazione di indipendenza da qualsiasi parte politica. – spiega Anna Robustelli - Il mio passo indietro attesta il mio ruolo equilibrato di consigliere che fa prevalere il buon senso a discapito delle posizioni personali affinché, in assise, vinca il buon senso e il bene per Sarno. Mi auguro che questa fiducia che mi era stata accordata, nel volermi indicare quale vicepresidente, possa essermi accordata per altri ruoli dove, la parità di genere possa ricoprire ruoli sostanziali e non solo formali che possano al meglio valorizzare le mie specifiche competenze nell'interesse della nostra Sarno. Sono certa che la vicepresidenza è in ottime mani garantiste ma oggi è stata la prima e ultima volta che io debba rinunciare a ricoprire ruoli solo per non dare adito a strumentalizzazioni sulle mie dichiarazioni politiche. Oggi, in Consiglio, ho voluto adottare una scelta di rinuncia finalizzata a instaurare, da qui in avanti, buone prassi di concertazione in Assise sulle posizione da sostenere solo e soltanto per il bene di Sarno. E consentitemelo, solo una donna poteva rinunciare alla terza carica più importante nel bene delle parti. A tutti noi un proficuo buon inizio di lavori al fine di tutelare gli interessi del nostro territorio”.

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