Il prossimo 10 ottobre si terrà il Consiglio Comunale, dopo una lunga pausa, a distanza di oltre due mesi da quello del 31 Luglio. "Finalmente si discuterà anche l’interrogazione presentata dalla coalizione “Insieme Per Scafati” il 2 Settembre sui lavori della rete fognaria. - spiegano I consiglieri del gruppo Insieme per Scafati - Nel frattempo la situazione non è affatto migliorata, aldilà delle riunioni che l’amministrazione ha tenuto, e che ad oggi dispiace constatarlo non hanno prodotto alcun risultato concreto. Dal 10 Giugno data di chiusura di via martiri d’ungheria, ad oggi, quindi oramai quattro mesi, sono stati realizzati appena 280 metri di rete fognaria. La media di 3 metri al giorno circa. Una lentezza esasperante, indegna, che sta mettendo in crisi soprattutto le attività commerciali, e non solo di via Martiri d’Ungheria, bensì dell’intero centro cittadino, anche a causa dei dispostivi di circolazione sul Corso Nazionale, che inspiegabilmente (?) nel tratto verso l’autostrada rimane a doppio senso, con l’imbuto all’uscita dell’autostrada. I cittadini e gli operatori commerciali, hanno diritto di conoscere per tempo un cronoprogramma delle opere, dovrebbero essere informati con congruo anticipo sui periodi di chiusura delle strade e di durata dei lavori. Permangono, inoltre, tutte le nostre perplessità e preoccupazioni, già esternate, per le modalità di esecuzione dei lavori che hanno già dato origine in alcuni casi a situazioni di pericolo e problematiche per la circolazione stradale, con danni a terzi. Tutto procede come prima, con ripristini piene di avvallamenti, rattoppi e successivi riempimenti di materiale dove si aprono buche. E’ vero i lavori sono appaltati dalla Regione Campania, ma le Ordinanze di chiusura delle strade sono del Comune ed i relativi controlli spettano anche al Comune che deve esercitare il suo ruolo con incisività e competenza. Cosa che non sta avvenendo. Continueremo a vigilare ed a chiedere chiarezza sui tempi, velocità accettabili e sicurezza nella esecuzione dei lavori".


