Utilizzo del fondo di solidarietà alimentare, le proposte dei Salviniani all’amministrazione comunale. La Lega Salvini Premier di Sarno, con il suo coordinatore cittadino Walter Giordano e il capogruppo in consiglio comunale Sebastiano Odierna hanno inviato una nota all’amministrazione comunale per l’adozione di alcune linee guida da seguire per l’utilizzo del fondo di solidarietà alimentare.
"Le linee guida – spiega il coordinatore cittadino Walter Giordano – sono state sviluppate unitamente al Capogruppo Lega Salvini Premier sezione di Sarno Sebastiano Odierna, nonché il Direttivo del Partito. Le nostre proposte sono: l’acquisto di buoni spesa spendibili solo ed esclusivamente presso gli esercizi commerciali convenzionati, per far fronte ad alcune esigenze primarie, in particolare legate all’approvvigionamento di generi alimentari con espresso divieto di acquisto di alcolici, superalcolici. Beneficiari nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti: residenza nel Comune di Sarno; cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, ovvero di uno Stato non aderente all’Unione Europea, in possesso di regolare Carta di Soggiorno, valida alla data di pubblicazione dell’Avviso; precedenza per i nuclei familiari che presentino dichiarazione Isee, in corso di validità, non superiore ad € 6.000,00 (da valutare anche la possibilità dell’autocertificazione, attesa la difficoltà in questo momento di ottenere la dichiarazione Isee); precedenza per coloro che non sono soggetti beneficiari di reddito di cittadinanza e/o reddito di inclusione. Per i percettori di reddito di cittadinanza ovvero di inclusione potrà essere previsto l'inserimento in graduatoria solo dopo aver evaso le richieste dei soggetti non beneficiari di aiuti statali.
Inoltre, la nostra proposta prevede – continua Giordano – la predisposizione di un elenco di commercianti con sede in Sarno, ai quali chiedere la presentazione di una richiesta di iscrizione ad un elenco comunale di esercenti la vendita di generi alimentari e prodotti per l’igiene; nell'elenco potranno essere inseriti anche i farmacisti limitatamente alla vendita di alimenti e beni di prima necessità (pannolini, ecc.); il buono spesa dovrà essere personale, non trasferibile, né cedibile a terzi, non convertibile in denaro contante e dovrà avere una scadenza. La richiesta del buono spesa dovrà essere inviata a mezzo pec anche attraverso Caf da convenzionare con il Comune per evitare assembramenti al protocollo, e con obbligo di presentazione secondo le indicazioni dell’amministrazione (esempio il lunedì per i cognomi che iniziano dalla lettera “A” fino alla lettera “E” e via dicendo per i giorni successivi)".


