di Danilo Ruggiero
Il mega appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti finisce in standby: arriva un’altra proroga contrattuale per la Sarim. La Buttol fa ricorso al Tar contro l’esclusione della gara e blocca tutto fino all'anno prossimo. Si arena la procedura di gara dell’importo di 19 milioni di euro per l’aggiudicazione del “Servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e gestione delle infrastrutture a servizio della raccolta” sul territorio del Comune di Sarno. Una delle due ditte partecipanti alla gara, la Buttol, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo di Salerno contro il provvedimento di esclusione emanato dalla Centrale unica di Committenza dei Sele-Picentini. Ergo, nelle more delle determinazioni del Tar di Salerno, la procedura di gara è ferma in attesa di riammissione o meno del ditta esclusa. Inoltre l’apertura delle buste contenti l’offerta tecnica per l’aggiudicazione dell’appalto, è stato rinviata dalla Centrale di Committenza a data da destinarsi. Pertanto, l’aggiudicazione della gara slitta all’anno prossimo, e il Comune di Sarno ha deciso di prorogare ulteriormente il contratto con la Sarim, l’attuale assegnatario del servizio di raccolta dei rifiuti, fino al 7 febbraio 2022 al costo di 1 milione di euro. Intanto, l’Ente comunale di Palazzo San Francesco ha siglato anche un contratto per il conferimento dei rifiuti non biodegradabili. L’impianto destinatario di tali rifiuti è quello della ditta ecologica "Faiella" in via Ingegno a Sarno.


