"L’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, di fondamentale importanza, non può essere penalizzato dall’ennesima seduta online. - scrivono in una nota
I consiglieri comunali di “Progettiamo per Angri”: Roberta D’Antonio, Domenico D’Auria e Vincenzo Ferrara - Chiediamo chiarezza su questa imbarazzante situazione che viene celata dietro l’allarmismo COVID, in assenza di dati ufficiali che l’ente non comunica da tempo. Chiediamo che vengano resi pubblici i dati del contagio in città.
Abbiamo chiesto il consiglio in presenza considerata la rilevante importanza dei punti di discussione elencati nell’ordine del giorno. Abbiamo preso atto che il Presidente del civico consesso Massimo Sorrentino, ha deciso di convocare, discutibilmente per l’ennesima volta in modalità streaming, il Consiglio Comunale giustificando la scelta per preservare la salute dei consiglieri comunali.
Noi non siamo d’accordo su questa decisione poiché consideriamo la sede del consiglio comunale: “La Casa del Cittadino” luogo idoneo per contenere in presenza tutti i consiglieri comunali con le dovute distanze ed in sicurezza. I collegamenti streaming non garantiscono a tutti la possibilità di seguire, senza interruzioni di campo, l’intera durata dei lavori. Quindi resta una scelta scriteriata e discutibile.
Restiamo uno dei pochi comuni che, come istituzione politico/amministrativa, si riunisce ancora in assemblea in modalità streaming lasciando l’aula consiliare al libero utilizzo per altre forme di eventi con accessi di pubblico che contrastano con il principio di vietarne la fruizione ai primi ad averne diritto: i consiglieri comunali e i funzionari preposti al suo corretto svolgimento.
Non è pensabile incardinare, discutere e approvare i ripiani e le perdite della Angri Eco Servizi pari a 750 mila€ in modalità streaming. Cosi come la discussione per l’approvazione di conti consuntivi di circa 10 anni di attività aziendale. Ancora più grave pensare di discutere e approvare il piano industriale 2021/2025, il documento programmatico più importante della nostra azienda controllata, nelle stesse precarie condizioni dettate dalla rete. Sono condizioni tecniche molto discutibili.
Al Consiglio di Amministrazione della società, al Direttore e al dirigente responsabile del settore U.O.C. Lavori Pubblici, Ambiente e Patrimonio, Giovanni Losco, e a tutti quanti hanno lavorato a questi atti va il nostro sincero riconoscimento per il lavoro svolto ma probabilmente non avremo la possibilità, per il poco tempo disponibile, a ridosso delle festività natalizie, di approfondirne i contenuti ed eventualmente apportare il nostro contributo, seppure come gruppo consiliare di opposizione".


