Quirinale: domani il quorum dei due terzi dei grandi elettori tornera' a 673. Sessa subentra a Fasano
E' stata gia' avviata, all'indomani della scomparsa del deputato Vincenzo Fasano (Fi), la procedura per la reintegrazione dei grandi elettori chiamati dalle 15 di oggi all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Nel corso della conferenza congiunta dei capigruppo il presidente della Camera, Roberto Fico, ha annunciato che si fara' in modo di nominare, entro la 'chiama' di domani, il primo dei non eletti (Fasano era stato eletto in quota proporzionale e dovrebbe subentrate Maria Rosa Sessa), dopo la relativa proclamazione da parte della Giunta delle elezioni e l'annuncio all'Aula nel corso di una inedita seduta dell'Assemblea di Montecitorio convocata in una pausa della sessione del Parlamento convocato in seduta comune . Per oggi, pertanto, il numero dei 'grandi elettori' scende a 1.008, con la maggioranza dei due terzi prevista per le prime tre votazioni che oggi 'scende' a 672, mentre con il ritorno a 1.009 elettori il quorum tornera' a 673. Dalla quarta sara' sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 505. Nella seduta dei presidenti dei gruppi e' stato inoltre stabilito che anche domani il voto per il Capo dello Stato si terra' dalle 15. Una decisione, e' stato spiegato, adottata per consentire la partecipazione dei parlamentari ai funerali di Fasano che si terranno a Salerno. Da mercoledi' invece si dovrebbe procedere a partire dalle 11. Sta intanto emergendo l'orientamento, dalla maggior parte dei gruppi, e da quelli del centrosinistra in partiicolare, di votare 'scheda bianca' nella prima tornata elettorale. Quanto al voto 'drive-in', organizzato nel parcheggio del Palazzo, si apprende che per oggi dovrebbe riguardare circa 12-15 parlamantari, tra positivi e in quarantena.


