Il Comune si svuota dei propri dipendenti per trasferirli all’Azienda speciale: bandito un avviso pubblico per raccogliere le adesioni al trasferimento. Chi si rifiuta sarà “ricollocato”.
Con la costituzione dell’azienda speciale “Sarno Servizi Integrati” è in atto una vera e propria rivoluzione della macchina amministrativa nel territorio del Comune di Sarno. Infatti, in virtù delle deliberazioni varate dall’esecutivo cittadino guidato dal sindaco Giuseppe Canfora, con le quali sono state trasferite alla "Ssi" la gestione degli immobili comunali, la manutenzione dei beni patrimoniali, quali strade, verde pubblico e impianti sportivi, nonché la gestione del servizio della sosta a pagamento, delle lampade votive e delle stazioni di ricarica elettrica, l’amministrazione comunale di Sarno ha indetto una manifestazione di interesse rivolta ai dipendenti comunali di categoria A e B.
L’avviso pubblico prevede una raccolta di adesioni al trasferimento sotto la direzione della Azienda speciale “Sarno Servizi Integrati” con il mantenimento del relativo rapporto giuridico in capo al Comune di Sarno.
I lavoratori coinvolti, attualmente impiegati nei settori municipali 7 e 8 denominati “Affari Istituzionali , Gestione Giuridica del Personale, Comunicazione Istituzionale - Servizi alla Persona per quanto riguarda gli impianti sportivi e i luoghi della cultura Manutenzione Patrimonio Comunale - Verde Pubblico - Tutela Ambientale - Servizi Cimiteriali”, potranno decidere volontariamente se aderire o meno.
Tuttavia, in base a tale Avviso pubblico, chi non farà pervenire la propria adesione all’Avviso redatto dalla segretaria comunale Teresa Marciano, potrà essere ricollocato in un altro settore dell’Ente municipale. Sulla questione si preannuncia già una battaglia sindacale. Le rappresentanze di categoria, stando alle indiscrezioni raccolte, si sarebbero dette scettiche in riguardo al passaggio “funzionale” dei dipendenti comunali in capo all’Azienda speciale guidata dall’avvocato napoletano Francesco Leo. La normativa di settore, infatti, secondo i ben informati, prevedrebbe l'obbligo di attivazione di una procedura sindacale.


