"Un passo indietro per non dividere ma...". A parlare è Michele Russo, consigliere comunale di Insieme per Scafati, candidato sindaco, del centrosinistra, alle scorse amministrative, ma questa volta fuori dai giochi.
"Parte delle forze politiche che la volta scorsa mi chiesero di scendere in campo in un momento difficile per la città ora ha deciso di non proseguire quel progetto del 2019, che partito in sordina, intorno al mio nome aveva raccolto candidature e consensi portando la coalizione Insieme Per Scafati con quasi novemila voti a sfiorare la vittoria. - scrive l'ingegnere Michele Russo -
Quando ho avuto la certezza che si intendesse portare avanti un altro progetto, deciso da tempo, ho volutamente evitato di mettere in campo il mio nome, cosa che pure avrei potuto fare, con amici e liste che avrei potuto creare, per non essere elemento di divisione.
Purtroppo questo non è bastato a costruire un progetto unitario e forte del centro sinistra.
È mancata una efficace regia anche a livello di partito provinciale, mi riferisco soprattutto al partito democratico.
Confesso con delusione, lo ammetto, che mi sarei aspettato almeno un pieno coinvolgimento per essere ascoltato, per dare un contributo vista l’esperienza maturata ed il ruolo svolto in questi quasi quattro anni di impegno politico incessante. Evidentemente è stato ritenuto inutile da parte di chi convocava i tavoli del centro sinistra tra le varie forze politiche anche a livello provinciale.
Del resto già era stato un brutto segnale non aver raccolto alcuna considerazione di apprezzamento da rappresentanti politici a vari livelli del centro sinistra sul lavoro svolto e sulla lotta aspra contro l’inconcludente amministrazione Salvati.
Lotta che abbiamo fatto noi e non altri e che ha messo Salvati in crisi più volte fino all’epilogo finale. Cosa farò in campagna elettorale?
Ritorno ad essere un cittadino come tutti, che osserverà e valuterà secondo coscienza, facendo il suo dovere nel segreto dell’urna, ma certamente non avrò un ruolo attivo in campagna elettorale.
Non mi sembra nemmeno giusto verso me stesso.


