Bocciata dalla maggioranza, ieri in consiglio comunale, la proposta di delibera della minoranza sulle "Problematiche inerenti alle pratiche edilizie in sanatoria ricadenti in aree vincolate dell'Ente Parco regionale fiume Sarno. Richiesta di regolamento definitivo e proposta atto di indirizzo per stralciare i centri storici dalle suddette aree vincolate dell'Ente Parco regionale fiume Sarno".
Sulla questione è intervenuto il primo firmatario della proposta il consigliere comunale della Federazione Civiche Giovanni Cocca.
"A partire dal 19 settembre 2019 abbiamo compulsato l’amministrazione comunale della città di Sarno affinché si attivasse fattivamente per la risoluzione delle problematiche legate alle aree vincolate presenti sul territorio comunale e rientranti nella perimetrazione dell'Ente Parco Regionale Fiume Sarno. - spiega Cocca -
A causa della grave, completa ed inspiegabile inerzia da parte di questa amministrazione su una tematica così importante, il sottoscritto, insieme ai consiglieri comunali di opposizione, ha ritenuto doveroso chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico avente come oggetto: Problematiche inerenti le pratiche edilizie in sanatoria ricadenti in aree vincolate dallEnte Parco Regionale Fiume Sarno. Richiesta regolamento definitivo e proposta atto di indirizzo per stralciare i centri storici dalle suddette aree vincolate dallEnte Parco Regionale Fiume Sarno.
Dopo una serie di incontri istituzionali con il Presidente dell'Ente Parco, con i suoi Funzionari e con i Dirigenti Regionali preposti alla gestione dei parchi e delle risorse naturali protette, abbiamo aperto un tavolo di confronto per la risoluzione delle problematiche legate alle richieste di nulla osta;
per lavori di manutenzione straordinaria allinterno degli immobili;
per lavori di efficientamento energetico;
per il diritto di prelazione sulla vendita di immobili.
Proponiamo, inoltre, di riperimetrare le aree vincolate dall'Ente Parco Fiume Sarno, stralciando quelle ricadenti nei centri storici del Comune di Sarno, come proposto dall'Ufficio Tecnico Comunale di Sarno nella commissione urbanistica del 19 ottobre 2019, anch’essa compulsata da noi consiglieri di opposizione.
Devono essere risolte, infine, le problematiche legate alle norme di salvaguardia ed alla cartografia che rappresenta le aree ricadenti nelle fasce di rispetto dell’Ente Parco Fiume Sarno.
Creano problemi, rallentamenti e disagi
l’impossibilità di esprimere pareri postumi da parte dell'Ente Parco per pratiche urbanistiche che prevedono l’accertamento di conformità previsto dall'art. 36 e 37 del d.P.R. n. 380/2001;
l’inesistenza dell'asta fluviale in corrispondenza di via Vecchia Lavorate;
i vincoli di riserva generale e controllata inadatti ai primi tratti dei Rii Santa Marina, Cerola, Bracciullo, Palazzo e Foce, vista la forte antropizzazione e urbanizzazione immediatamente a ridosso delle sponde dei Rii stessi.
Su temi così delicati e rilevanti per linteresse della collettività, abbiamo sempre auspicato un’unità di intenti ed uno spirito collaborativo che superasse ogni forma di divisione politica. Purtroppo dobbiamo constatare che, ad oggi, nessun atto è stato prodotto, né proposto, dall'amministrazione comunale di Sarno in merito alle problematiche in oggetto.
A circa venti anni dalla sua istituzione, il Parco Regionale del Bacino idrografico del fiume Sarno non è mai diventato, a dispetto delle grandi aspettative, quel volano di sviluppo stabile e sostenibile per la crescita economica del settore turistico, agricolo e delle attività commerciali collegate. Risulta, invece, fonte di problemi, spese e ritardi nello svolgimento delle pratiche edilizie da svolgere su zone densamente popolate che non hanno più alcuna connessione con le sorgenti, i rii ed il fiume.
Per fortuna tra un anno la città di Sarno sarà chiamata a valutare l'operato di questi amministratori, a nostro parere gravemente insufficiente.
Per questo siamo costantemente a lavoro per formare un ampio fronte che rappresenti una forte e valida alternativa all'attuale amministrazione, un progetto unitario a cui tutti sono invitati a contribuire con proposte e nuove idee", conclude Giovanni Cocca.


