Bollettazione Gori: un labirinto, tra fasce, tariffe e voci varie. A sollevare la polemica è Raimondo Milone di Sarno Liberi e Democratici che interviene proprio sulla bolletta Gori e chiede più rispetto per i cittadini sarnesi e interviene sulla questione Gori vista da una prospettiva diversa: la bolletta di pagamento.
"Un argomento poco attenzionato ma che fa' rabbrividire nella sua articolazione per lo sviluppo dei costi tra diverse fasce e tariffe, emerge tutta l'inquietudine di noi contribuenti. - spiega Raimondo Milone -
E per questo ci si interroga: ma perché Sarno, visto che ricopre un ruolo di primo piano nella galassia "acqua", non sa farsi valere sui tavoli che contano pretendendo per i propri contribuenti il giusto rispetto che meritano?"
Poi Milone va nel dettaglio della bolletta Gori "E veniamo alla bolletta. - aggiunge Milone - Se la guardiamo con attenzione si può notare che è un labirinto, tra fasce, tariffe e voci varie è fatta in modo da essere di difficile decifrazione e i perché sono molteplici.
Il teorema è semplice: tu utente non ci devi capire nulla e devi solo pagare, punto.
Entrando nello specifico, si nota che iniziano con una piccolissima percentuale di consumo fatta pagare a poco (lo zuccherino) e poi man mano ti portano nella terra di nessuno dove tra fasce di fatturazione diverse e cose varie cadi nel baratto, e sono guai per la tasca.
Una fatturazione di facile lettura e maggiore rispetto per i contribuenti
"E' importante farsi valere di più nelle sedi opportune. - cotinua Milone - Il contentino dei lavori è solo una normalità, azioni che rientrano nella strategia aziendale di chi fa' profitto e cerca di non avere "perdite" di materia prima. Perché, quindi, non esigere una fatturazione di facile lettura ed eliminare le fasce che sembrano più una operazione contabile esclusivamente a vantaggio dell'ente che fattura. Perché non esigere una tariffazione diversa proprio in funzione all'importanza territoriale che Sarno ha nello scacchiere "Acqua".
Non mi si venga a dire che il tutto è soggetto o siamo vincolati al controllo dell' ARERA, soggetto nazionale che aiuta a sviluppare le tariffe in vari settori e che viene "mantenuto" dagli stessi enti a cui da collaborazione. Perché la cosa a mio parere è poco credibile, sembra più un paravento per non fare nulla".
I margini di autonomia
"Se c'è capacità e volontà politica i margini di autonomia non te li può togliere nessuno, considerando pure che lo si fa' per tutelare il proprio territorio. - spiega Milone - Giusto per fare un esempio, prendo spunto e riporto quello che è successo poco tempo fa' nell'agro, quando c'è stata la sottoscrizione di una convenzione tra Diocesi, Gori e Ato.
"La convenzione fu sottoscritta dal Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, dal Coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, dall’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, e dal Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, Monsignor Giuseppe Giudice.
«Stamattina abbiamo assistito all’esatta applicazione della norma che lascia in capo all’Ente Idrico Campano la scelta in materia di tariffe."
Queste le dichiarazioni rilasciate che si leggevano dai giornali.
Allora se questo è, non ci sono altre parole da aggiungere, bisogna passare ai fatti: Sarno merita più rispetto e meno elemosina", conclude Milone .


