"Il costo del lavoro di una società come l’A.C.S.E. dovrebbe essere previsto a mezzo di un piano industriale ed in ogni caso dal Contratto di servizio tra la società in house ed il Comune. Ed invece a Scafati si va avanti con improvvisazione, con contratti a tempo determinato e a mezzo di agenzie interinali, con procedure dubbie sotto il punto di vista normativo e contabile, in completa assenza di comunicazione e trasparenza. - scrivono in una nota i due consiglieri comunali di opposizione Michele Grimaldi e Francesco Velardo -
L’organico dell’ACSE, sia per motivi organizzativi sia per tutelare la dignità dei lavoratori, dovrebbe vedere operatori assunti in pianta stabile, a tempo indeterminato, permettendo così una giusta programmazione e liberando da ogni possibile ricatto o promessa tante e tanti.
Ed invece, nonostante la legge (D. lgs n. 81/2015) preveda che non possano essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20% del numero dei
lavoratori a tempo indeterminato, e che il numero dei lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo determinato non possa eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore, l’A.C.S.E. continua a rivolgersi società di lavoro interinale per assunzioni a tempo determinato.
A marzo 2024 alla società Tempi moderni, che verrà pagata quasi 60 centesimi ogni ora di lavoro di ogni dipendente da lei assunto, e a luglio 2024 alla società Daily Work B.V.che verrà pagata addirittura 2,69 euro per ogni ora di lavoro svolto da ogni singolo lavoratore assunto per uso tramite! Un aumento surreale a spese dei cittadini scafatesi.
Perché questa differenza di oltre due euro tra la prima e la seconda procedura? Perché si continua con il lavoro precario, determinato e somministrato, e non si redige ed applica un piano industriale vero che garantisca efficienza e lavoro stabile?
A marzo tra l’altro i dipendenti A.C.S.E. risultavano essere 48 a tempo indeterminato e 15 a tempo determinato. Lo chiediamo all’Amministratore Unico dell’A.C.S.E. e al Sindaco: è tutto secondo la norma? Sono rispettate le percentuali sancite dalla legge?
E poi, perché l’Amministratore Unico dell’ A.C.S.E. ed il Sindaco si affannano a dire che non vi sarà nessuna assunzione a tempo indeterminato se con delibera del CdA A.C.S.E. del 6 agosto si è deciso di procedere all’affidamento alla società TM Consulting di un appalto da 50.000 euro per assunzioni a tempo indeterminato? E perché anche questa procedura viene esternalizzata – sempre a spese dei cittadini!!! – quando l’ A.C.S.E. ed il Comune potrebbero svolgerla a mezzo dei propri dirigenti?
Infine, segnaliamo a chi ci legge e alle autorità competenti, che caso del destino la società Tempi moderni e quella TM Consulting non hanno solo un logo pressoché identico, e vabbè, può capitare che qualche grafico abbai riciclato un po’ di lavoro, ma pare anche lo stesso rappresentante legale, il che - da un punto vista del principio di rotazione sancito dal Codice degli appalti, è un po’ meno simpatico, diciamo così.
Per questo abbiamo scritto una interrogazione consiliare - inviata anche per conoscenza a FP CGIL, F.I.A.L. Ambiente e Servizi e FIT CISL, e a Prefettura e Corte dei Conti: vogliamo visionare le procedure, i capitolati speciali d’appalto, fare chiarezza su modalità di gestione dei costi e delle assunzioni. Vogliamo sapere quanti e come sono stati assunti a mezzo delle procedure sopra richiamate, e se ciò è avvenuto nel rispetto della legge. Anche perché, i cittadini devono saperlo, tutte queste spese, ricadono sul costo del lavoro complessivo dell’ A.C.S.E. e dunque sul PEF, e cioè – per essere espliciti - sulla bolletta TARI.
Insomma, continuano senza sosta la cattiva gestione e le prebende a spese della cittadinanza. Ma noi siamo qui a vigilare e ad opporci".


