banner agro

Nocera Inferiore. Ampliamento area industriale, Rete no Pip: "Oltre lo scempio ambientale, c’è anche quello a danno della democrazia"

22 Settembre 2024 Author :  

Dopo 11 ore di consiglio comunale spese tra consiglieri che ripetevano che si trattasse di una questione puramente tecnica, verso la fine il consigliere Passero ci ha concesso la gentilezza di ammettere chiaramente che la loro è una scelta politica.

Siamo lieti di questa ammissione, ci permette di rispondere che è questo il piano su cui continuiamo a non essere d'accordo. Da un lato ci sono loro, un consiglio comunale di avvocati che sguazzano in cavilli su cubatura e numero di piani degli edifici, imprenditori di destra e sinistra che si danno pacche bipartisan sulle spalle a vicenda e si dicono da soli "facciamoli lavorare questi portatori di posti di lavoro pieni di inventiva!", e giovani figli di papà che passano la maggior parte del consiglio comunale a scaldare la sedia, con la faccia persa o seppellita nello schermo del telefono, pronti a risvegliarsi a comando solo al momento di dire "SI".

Consiglieri che affermano senza esitazione che non importa continuare a coltivare un pomodoro di fama mondiale, tanto possiamo semplicemente trasformare quello che arriva da centinaia di chilometri di distanza. E che non perdono l'occasione di spiegarci come essere dei bravi ecologisti "non ideologici", mentre descrivono una terra tra le più fertili al mondo come un cumulo di sterpaglia impossibile da coltivare, senza valore.

Una visione incredibile, riassunta perfettamente dalle parole del consigliere Vecchione, il quale afferma che senza il lavoro l'ambiente non serve, e testualmente recita: "Possiamo avere le distese di alberi più belli del mondo, ma alla fine non ce ne facciamo niente".

Dall'altro lato noi, che a questa visione del mondo imbarazzante e ignara di conoscenze basilari da scuola elementare (mai sentito parlare di "fotosintesi clorofilliana"?), opponiamo la nostra: gli alberi, le piante, non sono inutili! E non diventano utili solo nella misura in cui da esse si può estrarre valore economico!

Ci danno l'ossigeno, il nutrimento, filtrano le acque, tengono insieme la terra quando l'acqua l'attraversa. È per questo che vanno protette, perché quando non ne resteranno più scoprirete che non potete mangiare e respirare i vostri maledetti soldi, e a quel punto il vostro sfavillante sviluppo tutto cemento e consumo ve lo potrete "cucinare alla pizzaiola".

Per noi, lo sviluppo e il benessere non passano per forza per l'industrializzazione, il cemento e l'impermeabilizzazione del suolo, non si deve scegliere tra il lavoro e la cura dell'ambiente e della salute. Siete voi a schiacciare pigramente il dibattito su una dicotomia fasulla, a fare orecchie da mercante alle idee nuove che si fanno strada nel resto del mondo, idee che possono conciliare lavoro e ambiente, prosperità della comunità e salvaguardia del futuro.

Abbiamo ovviamente anche obiezioni specifiche rispetto ai vostri piani: a differenza di molti dei consiglieri - a giudicare dalle loro espressioni perse - i documenti li abbiamo letti e sappiamo che la delocalizzazione, termine di cui si sono riempiti la bocca ieri, è solo una scusa! Non siamo certo contrari a una riduzione del cemento nel centro urbano, ma i terreni interessati ammontano a poco meno di quarantamila metri quadri - di cui la maggior parte già in periferia e su aree già agricole, coperte di asfalto abusivamente e poi inspiegabimemte condonate. La verità è che con la scusa di spostare qualche decina di camion dal centro, si introduce la possibilità di far circolare centinaia di nuovi camion in periferia, di cui evidentemente non importa a nessuno! Senza parlare del fatto che Nocera non è una sconfinata metropoli e l'aria satura di smog non se ne resterà buona e lontana dal resto del territorio comunale!

Le solite, trite promesse di posti di lavoro poi, con questa fantomatica orda di aziende impazienti di venire a fare la fortuna della nostra terra... abbiamo visto le manifestazioni di interesse e sono un cumulo di moduletti pieni di intenzioni vaghe e mal documentate: non uno straccio di business plan, di spiegazione minima sulle reali possibilità e impatto economico delle imprese.

La poteva fare chiunque una dichiarazione di intenti così, inventando qualunque cosa.

Chiudiamo ricordando, come faremo fino allo sfinimento, che tutte queste questioni si possono e si devono affrontare con una vera discussione pubblica, non con il teatrino di osservazioni che restano nel perimetro di un piano già deciso e che servono solo a spostare qualche linea di qualche metro di qua o di là.

Abbiamo seguito le strade "concesse" dal nostro sistema democratico, abbiamo raccolto firme e documenti per avere un consiglio comunale sul tema e stiamo ancora aspettando una risposta, che ovviamente ormai sarebbe colpevolmente tardiva. La democrazia, checché ne dicano i consiglieri Passero, Salomone e Lanzetta, non è un appuntamento quinquennale seguito da cinque anni di dittatura del manovratore, il voto non è una delega assoluta, la nostra resta una democrazia pertecipativa e la sua salute passa per equilibri, scambi e rituali che coinvolgono tutte le parti sociali, in maniera continuativa.

Per questo noi qui restiamo, a vigilare sul vostro operato e a lavorare in difesa del futuro nostro e dei nostri concittadini!

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2