"I due pesi e due misure dell’Amministrazione comunale.
Con sentenze n. 7879/2024 e 7880/24 del Consiglio di Stato è stato stabilito che la rimozione forzata degli impianti pubblicitari installati dalla società Nomea srl è stata illegittima.
"Il Consiglio di Stato è andato giù duro parlando di mancanza di trasparenza amministrativa, di fatto ipotizzando un accanimento nei confronti della società Nomea srl. - spiega Franco Annunziata ex consigliere provinciale -
La nuova Giunta, invece di aprire un’inchiesta interna sull’ipotesi di mancanza di trasparenza amministrativa , fatto molto grave, decide di ricorrere in Cassazione, aumentando a dismisura le già elevate spese legali prodotte da questa vicenda. Fatto questo che potrebbe tranquillamente interessare la Corte dei Conti.
Ma l’aspetto più disdicevole è che, da un lato registriamo questo accanimento amministrativo nei confronti della Nomea srl, dall’altro, invece, permettiamo ad altre società, sempre del settore pubblicitario, di operare indisturbate sul nostro territorio, analogamente senza aver esperito alcuna gara .
Questo aspetto, più che la Corte dei Conti, potrebbe interessare l’Autorità Penale".


